Cordoglio in Rai
Addio a Sergio Menicucci, maestro di giornalismo e punto di riferimento per il sindacato
È morto all’età di 89 anni il giornalista Sergio Menicucci. A darne la notizia è il coordinamento di Pluralismo e Libertà, presente in Stampa Romana, Fnsi, Inpgi e Casagit. “Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per la scomparsa del collega Sergio Menicucci, giornalista di grande esperienza, protagonista della vita professionale e sindacale della categoria, che ha dedicato tutta la sua lunga carriera alla difesa del giornalismo, del servizio pubblico e dei diritti dei colleghi”, sottolinea il Coordinamento di Pluralismo e Libertà in una nota.
Nato a Configni (Rieti) il 5 agosto 1936, Sergio Menicucci era giornalista professionista dal 1° aprile 1970. Ha svolto una lunga e autorevole carriera soprattutto in Rai, ricoprendo numerosi incarichi di responsabilità. In particolare, a partire dal giugno 1995, è stato caporedattore della TGR Rai Molise a Campobasso, contribuendo in modo significativo allo sviluppo dell’informazione regionale del servizio pubblico, sempre con rigore, equilibrio e attenzione ai territori. “Accanto all’attività professionale, è stato costante e appassionato il suo impegno sindacale”, ricordano gli esponenti di Pluralismo e Libertà.
“Più volte eletto nel Consiglio della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e all’Associazione Stampa Romana, Sergio Menicucci ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di giornalisti. Da sempre vicino ai giovani colleghi, si è battuto con determinazione negli organismi di categoria per il miglioramento delle condizioni di lavoro di praticanti, precari e disoccupati, con una sensibilità rara e una visione autenticamente solidale della professione. Nel corso della sua vita ha saputo coniugare competenza professionale, passione civile e attenzione ai valori costituzionali della libertà di informazione e del pluralismo, che ha difeso con coerenza e spirito critico, dentro e fuori le redazioni. Pluralismo e Libertà si stringe con affetto al dolore della famiglia, degli amici e dei colleghi tutti, ed esprime una particolare vicinanza al figlio, il collega Ernesto Menicucci, nel ricordo di un padre e di un professionista che ha lasciato un segno profondo nella storia del giornalismo e del sindacato dei giornalisti”.
Questo il messaggio di Federica Frangi, a nome del Cda Rai: “Con profondo dispiacere apprendo della scomparsa di Sergio Menicucci. Un uomo di grande spessore umano e professionale, che ha lasciato un segno importante in quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorarci fianco a fianco. In questo momento di dolore desidero esprimere la mia più sincera vicinanza al figlio Ernesto e a tutta la sua famiglia, condividendo il loro lutto e il ricordo affettuoso di una persona stimata e rispettata. Che la terra gli sia lieve”.
I funerali si svolgeranno martedì 27 gennaio alle 12 a Roma (Sant’Ugo, a Nuovo Salario).