
Le nascite controllate
Cinquemila ragazzine “sterilizzate”: la Danimarca chiede scusa alla Groenlandia, ma con 50 anni di ritardo
Negli anni 60 e 70 vennero applicate le spirali contraccettive anche a ragazzine di 12 anni, per evitare la proliferazione della popolazione. Alcune di loro hanno fatto causa a Copenaghen
Quasi cinquemila ragazze della Groenlandia vennero di fatto sterilizzate a loro insaputa. Lo scandalo delle nascite controllate in Groenlandia vede, 50 anni dopo, la Danimarca scusarsi per un’operazione brutale, che oggi viene alla luce in tutta la sua crudeltà.
Lo scandalo delle nascite controllate
Tra il 1966 e il 1970 a oltre 4.500 donne e ragazze della Groenlandia (paese tutt’ora sotto l’egida danese) vennero applicate spirali contraccettive senza il loro permesso o senza che ne fossero a conoscenza. Una vergogna venuta fuori prepotentemente solo di recente.
Alcune di queste ragazze erano di fatto delle bambine: avevano solo 12 anni quando vennero prelevate da scuola e portate all’ospedale dove, senza ricevere alcuna spiegazione, fu loro impiantato un dispositivo intrauterino. Un contraccettivo che aveva lo scopo di “ridurre la popolazione dell’isola“.
L’azione civile contro il Regno di Copenaghen
Lo scorso anno, sono state 143 le donne groenlandesi che hanno citato in giudizio il Regno danese per 43 milioni di corone, sostenendo di essere state sottoposte all’inserimento della spirale contraccettiva senza il loro consenso o a loro insaputa. Una condizione che le vittime definiscono “una violazione dei loro diritti umani”.
Le scuse del governo
La prima ministra danese Mette Frederiksen ha chiesto scusa a nome della Danimarca alle donne inuit della Groenlandia. Frederiksen ha detto che il quadro completo sulla vicenda sarà disponibile con la pubblicazione del rapporto, ma ha aggiunto che gli elementi emersi dalle denunce delle donne che subirono quei trattamenti non possono essere ignorati dal suo governo: “Chiedo scusa alle donne e alle ragazze che hanno subìto questa discriminazione sistematica. Solo perché sono della Groenlandia. Per avere subìto danni sia fisici sia psicologici. Per come le abbiamo deluse“, scrive la Frederiksen nella dichiarazione sottoscritta anche da Jens-Frederik Nielsen, l’attuale primo ministro della Groenlandia.
Una piccola terra ricca di risorse con 55mila abitanti
Appena 55mila abitanti, al confine con il Canada, e di recente reclamata come territorio americano da Trump, la Groenlandia è ricca di risorse naturali. Negli anni, la scoperta di giacimenti di minerali e idrocarburi, anche se l’isola vive prevalentemente dell’economia ittica. L’isola confina con le Far Oer, anch’esse appartenenti a Copenaghen.
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