La Rai celebra Marconi con una serie tv sul genio “che ha connesso il mondo”: avrà il volto di Stefano Accorsi

7 Mag 2024 15:48 - di Angelica Orlandi
Marconi serie tv

Dopo la mostra arriva la serie Tv. Per il 150° anniversario dalla nascita di Guglielmo Marconi la Rai fa le cose in grande. Fino a febbraio sarà visitabile la mostra allestita in via Asiago e lunedì 20 e martedì 21 maggio in prima serata su Rai1 andrà in onda la serie con protagonista Stefano Accorsi nei panni del grande inventore. “Non è un santino. Si tratta di una serie con lati di fiction. È la storia sì di un grande personaggio ma c’è qualcosa di più oltre la ricostruzione, c’è una spy story”, ha detto Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction. “Ritengo che Marconi vada raccontato e per arrivare ai ragazzi diventa fondamentale l’audiovisivo” ha sottolineato la sottosegretaria al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni che ha spiegato come “Marconi sia stato un visionario capace di unire l’inventore all’imprenditore. Il primo a inventare una startup. Basta fare un esempio per capire quanto sia carismatico: al Modernissimo di Bologna i 333 biglietti sono andati esauriti in soli 4 minuti. Limitare Marconi a un’icona di centrodestra mi sembra un’offesa alla figura di Guglielmo Marconi”.

Rai 1, il 20 3 21 maggio, omaggerà il genio Marconi con una serie tv

La serie dal titolo ‘Marconi l’uomo che ha connesso il mondo’ è stata presentata presso la sala Sergio Zavoli di Viale Mazzini.  Stefano Accorsi veste i panni del grande inventore. “Marconi creava ponti non muri. Sempre controllato e spiato, ma per lui contava la libertà e la forza delle idee. Molto attento alla comunicazione, un precursore del modo in cui comunicare, attento perfino a come si vestiva”. La regia di Lucio Pellegrini. Questa fiction “è un passaggio a cui teniamo tanto. Riuscirà sicuramente a raccontare più sfumature di un grandissimo personaggio”, dice Lucia Borgonzoni, sottosegretario al ministero della Cultura, in  conferenza stampa di presentazione a cui ha partecipato anche Giulia Fortunato, presidente della Fondazione Marconi e del Comitato Nazionale per le celebrazioni del 150° anniversario dalla nascita di Guglielmo Marconi.

Borgonzoni: “Quando si incontra Marconi non si può non innamorarsene”

“Quando si incontra e si scopre Marconi – ha aggiunto Borgonzoni – non si può non innamorarsene”. La Rai, ha aggiunto, “è un po’ figlia di Marconi. Tutto quello che noi viviamo oggi è grazie a Marconi e alle sue scoperte. Per primo ha unito lo scienziato all’imprenditore. Un visionario, un uomo moderno che ha incantato tutto il mondo, un uomo carismatico”. Ma la Rai non si fermerà qui. La sottosegretaria ha  ricordato che con l’azienda pubblica sta lavorando a tanti altri eventi per Marconi: “Faremo due eventi di lancio per arrivare a più persone possibili. A Bologna i 333 biglietti sono finiti in 4 minuti. Forse questo Marconi in tanti vogliono sentirlo raccontato. Era una vergogna che un italiano così grande, che ha fatto tutte le sue invenzioni per il bene dell’umanità, venisse ricordato all’estero e non in Italia”. “Era geniale, eclettico ma posso dire anche poetico: dentro l’invenzione c’è l‘inventio latina, l’immagine e quella, secondo me, è vera poesia! Il biopic non è mai facile e ringrazio Stefano Accorsi che non fatto una semplice mimesi ma ci ha restituito il suo dinamismo e il suo magnetismo”. Queste le parole di Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai fiction.

Serie tv su Marconi: fedele ricostruzione del panfilo “Electra”

Girata tra l’Emilia-Romagna e il Lazio, la miniserie è ambientata nel 1937, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Le location sono nei luoghi reali delle vicende narrate:  da Villa Griffone (che è la casa natale di Marconi, nonché sede della Fondazione Guglielmo Marconi – Museo Marconi); a Palazzo Venezia, e poi ancora da Villa Mondragone a Villa Torlonia fino al Museo Storico della Comunicazione. Inoltre la fictiuon si avvarrà di una fedele ricostruzione in uno studio di 27 metri dell’Elettra, il famoso panfilo su cui Marconi, l’italiano più famoso del Novecento, ha vissuto con la sua famiglia. Di questa straordinaria figura, la fiction tratteggia un ritratto inedito, focalizzandosi in particolare sull’ultimo anno della sua vita, il 1937: quando Guglielmo Marconi  divide la sua vita tra il laboratorio e il panfilo “Elettra”.  In quei mesi Marconi è un uomo turbato da un profondo contrasto interiore.

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