Balneari, assist al governo dalla Commissione Ue: “Il Consiglio di Stato? Con l’Italia dialogo aperto, serve tempo”

3 Mag 2024 13:46 - di Agnese Russo
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La Commissione europea ha “preso atto” della sentenza del Consiglio di Stato che ha ribadito l’obbligo di mettere a gara le concessioni balneari italiane, ma di fatto prende le distanze da una sentenza che rappresenta un’accelerazione, che oltre tutto a ridosso dell’inizio della stagione, come sottolineato da più parti, rischia di creare il caos nel settore. “Sono questioni complicate: abbiamo scambi continui con l’Italia per trovare un modo di procedere”, ha spiegato una portavoce della Commissione Ue, nel corso di un briefing con la stampa, sottolineando che “ci vuole il tempo che ci vuole”.

La Commissione Ue: “Sulle concessioni balneari scambi in corso con le autorità italiane”

Durante il punto stampa è stato chiesto alla portavoce dell’esecutivo Ue per il Mercato interno, Johanna Bernsel, se la Commissione sia intenzionata a fare qualche passo sul tema prima delle europee. La funzionaria ha ricordato che la Commissione già “ha fatto qualcosa prima delle elezioni europee”, cioè emettere “un parere motivato il 16 novembre 2023”. “Abbiamo ricevuto una risposta dall’Italia alla fine di gennaio e abbiamo ancora scambi in corso con le autorità italiane sulla questione”.

“Sono questioni complicate: ci vuole il tempo che ci vuole”

All’osservazione che sono passati tre mesi dalla risposta del governo italiano, la vice portavoce capo Arianna Podestà ha ricordato che “queste cose richiedono un po’ di tempo, a causa di altri fattori che hanno un ruolo”. “Sono questioni complicate: abbiamo scambi continui” con l’Italia “per trovare un modo per procedere”. “Non possiamo esprimerci in anticipo sui tempi: ci vuole il tempo che ci vuole, ma seguiamo la questione attentamente”, ha aggiunto Podestà. La Commissione, ha poi sottolineato ancora Bernsel, “preferisce sempre trovare accordi” con gli Stati, piuttosto che “deferirli alla Corte di Giustizia”. “Discutiamo e continuiamo ad essere in contatto con le autorità italiane”, ha concluso.

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