Europee, il soccorso rosso di Lucia Annunziata al Pd: la giornalista in pole come capolista al Sud

15 Mar 2024 8:58 - di Viola Longo
lucia annunziata

Mentre Elly Schlein continua a non sciogliere le riserve sulla sua candidatura e il Pd studia bizzarre regole per la composizione delle liste, dal cilindro dem esce il nome di Lucia Annunziata come capolista alle europee in tutte le circoscrizioni Sud. La notizia non è ufficiale, ma i rumors sono così insistenti che si parla di una ufficializzazione a giorni. E fa niente che la diretta interessata lo scorso autunno avesse escluso in via assoluta l’ipotesi di una sua discesa in campo.

Lucia Annunziata verso la candidatura Pd alle Europee

La notizia della candidatura di Annunziata, che Schlein aveva accarezzato già a settembre sentendosi rispondere “no”, è trapelata da ambienti parlamentari Pd, senza che la diretta interessata abbia smentito. Due indizi, come si dice. Il terzo e il quarto lo danno il contesto. Innanzitutto c’è il fatto che è chiaro a tutti che i dem a queste europee si giocano il tutto per tutto. Annunziata potrebbe essersi passata una mano sulla coscienza, pensando di poter dare il suo contributo a un partito alla deriva. Poi c’è la situazione interna al Pd, al quale non solo serve un po’ di smalto, ma serve anche tirarsi fuori dalle beghe in casa. La candidatura “indipendente” della giornalista, come pare sarà presentata, toglierebbe qualche castagna dal fuoco alla segretaria ancora invischiata in una lotta con gli immarcescibili cacicchi che non sembra destinata a vincere a breve. Almeno in superficie. Perché Sud, nel Pd, vuol dire uomini come Vincenzo De Luca e Michele Emiliano, poco avvezzi a ritirarsi in buon ordine.

L’idea di comporre le liste in ordine alfabetico

Ma il problema è diffuso e dai “capibastone”, come li chiama Elly, si dirama a caduta su dirigenti, eletti, candidati di cordata. E il tema dei capolista si estende a tutta la penisola. Ecco quindi che al Nazareno starebbero pensando al “metodo dell’appello” per non scontentare nessuno: scegliere l’ordine dei nomi in base all’ordine alfabetico. Una soluzione che si concilierebbe bene anche con la A di Annunziata. Se si vuole, un po’ una evoluzione dell’uno vale uno di pentastellata impostazione. Fa un po’ ridere, perché pare proprio che anche su questo abbia ragione chi accusa Schlein di farsi dettare sempre la linea da Conte. Il cerchio si chiude.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *