Gaza, l’Italia lancia l’alleanza per il cibo. Tajani: “I palestinesi avranno gli aiuti di cui hanno bisogno”

4 Mar 2024 8:39 - di Federica Parbuoni
tajani gaza

Un vertice alla Farnesina con “tutte le organizzazioni umanitarie presenti in Italia” per “far arrivare nei Territori tutti gli aiuti di cui c’è bisogno”. Nel momento in cui i negoziati tra Israele e Hamas sembrano a un punto morto, il ministro degli Esteri Antonio Tajani conferma e rilancia l’impegno italiano per la popolazione civile palestinese, per evitare “la catastrofe umanitaria” a Gaza. Un modo, anche questo, per cercare di favorire la via della pace, attraverso la ripresa della cooperazione. L’iniziativa, ha anticipato Tajani, potrebbe chiamarsi “Food for Gaza”.

Il vertice alla Farnesina con le organizzazioni umanitarie presenti in Italia, dalla Fao al Pam

“In queste ore sto organizzando una riunione con tutte le organizzazioni umanitarie presenti in Italia per coordinarci. Il direttore generale della Fao, Qu Dongyu, in questi giorni è in Medio Oriente. Mi rivolgerò anche alla direttrice del Programma alimentare mondiale, Cindy McCain, e a molti altri. L’idea è quella di un tavolo per la pace anche per riprendere appena possibile le attività di cooperazione sospese. Rafforzando anche i controlli per contrastare la possibilità che i fondi italiani vengano utilizzati a fini terroristici”, ha spiegato Tajani in un’intervista a La Stampa.

Tajani ricorda l’impegno dell’Italia per gli aiuti alla popolazione di Gaza

“La soluzione deve essere agire. L’Italia ha stanziato 10 milioni di euro a dicembre, ce ne saranno altrettanti. Li abbiamo dati a Fao, a Mezzaluna rossa e altri organismi umanitari. Cercheremo anche di accogliere in Italia altri bambini palestinesi oltre ai cento già assistiti, ma anche questo è complicato. Alcuni dei feriti sono stati operati a bordo della nave ospedale Vulcano, attraccata vicino Rafah”, ha proseguito il titolare della Farnesina.

I rapporti bilaterali sono con gli Stati, a prescindere dai governi

Rispondendo poi a una domanda di Alessandro Barbera, che firma l’intervista, sulla cosiddetta “strage del pane”, Tajani ha ribadito che “è evidente che Israele dovrà fare un’indagine rigorosa su quel che è accaduto”, senza però farsi trascinare su un campo che non compete al capo della diplomazia italiana: “Lei mi vuole far dire se ci debba o meno essere un altro governo in Israele? Io le devo rispondere – ha detto Tajani nel seguito del colloquio – che non spetta a me dare giudizi di questo tipo. Noi parliamo con lo Stato di Israele”. Un discorso, quello delle relazioni bilaterali che prescindono da chi ci sia al governo, che vale anche per gli Usa. “L’Italia è amica degli Stati Uniti, non di questo o quel presidente. Credo che l’Italia non debba interferire nella campagna elettorale di un Paese amico. Ognuno ha le sue simpatie, noi dobbiamo averle anzitutto per il nostro alleato. Da ministro degli Esteri avrò buone relazioni con chiunque sarà il segretario di Stato. Gli Stati Uniti sono nostro alleato di riferimento e la più grande democrazia dell’Occidente, non cambia se vince l’uno o l’altro”, ha chiarito il vicepremier, ricordando l’importanza di costruire una difesa comune europea anche in relazione ai rapporti con i partner e all’interno della Nato.

L’Ue studia il modo per usare a sostegno di Kiev i beni russi congelati

Infine, capitoli Mar Rosso e Ucraina. Sul primo punto Tajani ha ricordato che martedì mattina “sarò alla Camera e poi al Senato per avere il via libera del Parlamento alla missione europea Aspides”. Quanto a Kiev, con particolare riferimento all’utilizzo dei beni russi congelati per il sostegno al Paese, il ministro ha chiarito che “in linea di principio io sono del tutto favorevole, ma stiamo lavorando a livello di Unione europea per vedere se e come possono essere utilizzati questi fondi”. “Bisogna accertare – ha chiarito – se l’obiettivo politico è giuridicamente percorribile. Una delle strade è l’utilizzo degli extraprofitti di quei beni, nel caso in cui quegli stessi fondi non potessero essere confiscati tout court”.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *