Torna a crescere il reddito degli italiani, lo certifica l’Ocse. Meloni: “Numeri che non si vedevano da tempo”

9 Feb 2024 15:51 - di Federica Argento
Ocse reddito

Il governo continua ad inanellare una serie di successi sullo stato di salute dell’economia italiana. Dopo i recenti dati Istat sull’occupazione, il record segnato dalla Borsa e dalla lotta all’evasione fiscale arrivano nuovi dati incoraggianti che la premier ha voluto sottolineare: “Ottimi risultati per l’Italia nel terzo trimestre del 2023. Secondo l’Ocse, il reddito reale delle famiglie per abitante in Italia è aumentato dell’1,4%. Dato ancora più significativo se si tiene conto che nello stesso periodo il reddito medio reale degli altri Stati Ocse si è ridotto”. Così, in un post su Facebook, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Ocse, il reddito reale delle famiglie cresce dell’1,4%

Una crescita incoraggiante, rimarca la premier, ” dovuta principalmente all’aumento della remunerazione dei dipendenti e dei redditi da lavoro autonomo. In Italia crescono i salari: con l’indice delle retribuzioni orarie cresciuto del 3,1% nel 2023 rispetto all’anno precedente. Numeri che non si vedevano da molto tempo“.  Meloni dal social ha sottolineato che si tratta di numeri positivi non certo frutto del caso:

Meloni: “I dati Ocse ci incoraggiano a proseguire sulla strada intrapresa”

“Questi risultati confermano il dinamismo della nostra economia, la bravura dei nostri imprenditori e lavoratori. Ma anche gli effetti positivi delle politiche messe in atto dal governo a favore delle famiglie e dei lavoratori. Risultati che ci incoraggiano a proseguire con determinazione sulla strada intrapresa a sostegno di chi crea ricchezza e lavoro in Italia”.

Il governo incassa un altro risultato: rimbalza la produzione industriale

Tra le economie del G7, il reddito reale delle famiglie pro capite è aumentato dell’1,4% in Italia. A far da traino principalmente la crescita delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti e dei redditi da lavoro autonomo. E’ quanto emerge dal rapporto diffuso dall’Ocse relativo al terzo trimestre del 2023. Anche il Regno Unito ha registrato una crescita del reddito reale delle famiglie pro capite, che però è rallentato allo 0,2% nel terzo trimestre del 2023 dal 2,1% del trimestre precedente, poiché il pil reale pro capite è diminuito per il secondo trimestre consecutivo. La Germania ha registrato un calo dello 0,6% del reddito reale delle famiglie pro capite, con un calo del PIL reale pro capite per il quarto trimestre consecutivo.

Si aggiunge un altro dato lusinghiero che riguarda ”a produzione industriale italiana. che “ha mostrato un rimbalzo superiore alle attese a dicembre. Chee tuttavia lascia l’output in calo di -0,5% nell’ultimo trimestre del 2023 e di -2,5% sull’anno. Stanno cominciando ad emergere segnali meno negativi dalle indagini, che suggeriscono che il punto di minimo del ciclo nell’industria potrebbe essere alle spalle”. Lo afferma il senior economist di Intesa Sanpaolo, Paolo Mameli. D’altronde, ”la persistente debolezza del commercio mondiale non pare coerente con una ripresa significativa del settore almeno ancora per tutta la prima metà del 2024. La produzione industriale italiana è rimbalzata più del previsto a dicembre, di 1,1% m/m, e il dato di novembre è stato rivisto al rialzo di due decimi, da -1,5% a -1,3% m/m”.

Il rimbalzo industriale riguarda tutti i settori

La contrazione su base annua (corretta per i giorni lavorativi e gli effetti del calendario) si attesta a -2,1% da un precedente -2,9%. L’output risulta ora più basso di -3,9% rispetto a febbraio 2022 (prima della guerra in Ucraina) e di -1,3% rispetto a febbraio 2020 (prima dello shock pandemico). Il rimbalzo su base congiunturale è diffuso a tutti i raggruppamenti principali di industrie con la sola eccezione dell’energia (-2% dopo il -4,1% m/m precedente), ma è particolarmente marcato per i beni di consumo (+3% dopo il -1,6% m/m di novembre).

 

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