“Repubblica” si è fatta smentire pure dalla Commissione Ue: cresce la collezione di figuracce

12 Feb 2024 17:04 - di Federica Parbuoni
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Nuova figuraccia di Repubblica, che oggi aggiunge la smentita della Commissione europea alle numerose già collezionate nella foga di attaccare il governo. Il quotidiano oggi spara in prima pagina il fatto che l’Italia sarebbe “sotto esame” dell’Ue, dedicando al grande scoop le prime due intere pagine, il cui titolo è ancora più esplicito: “Stato di diritto in Italia, ispezione Ue al governo su giustizia, Rai e bavaglio”. “Oggi i tecnici della Commissione a Roma per avere risposte su 19 quesiti relativi alle ultime riforme. Nel mirino ci sono corruzione, libertà di stampa, conflitto di interessi e lo stop alle intercettazioni”, si legge ancora nel sommario. E, insomma, la faccenda è grave. O meglio, lo sarebbe se fosse vera: “Non c’è nessuna indagine o ispezione in Italia oggi, solo un incontro virtuale con le nostre controparti dato che siamo nella fase in cui prepariamo il rapporto annuale sullo Stato di diritto in tutti i 27 Paesi dell’Ue”, ha spiegato un portavoce della Commissione Ue, chiarendo che si tratta di una pratica di routine che si ripete ogni anno e che investe tutti gli Stati membri.

“Repubblica” si fa smentire pure dalla Commissione Ue

Dunque, una smentita categorica di Repubblica, che oggi ci teneva a far sapere di aver “scoperto” le “ispezioni” e l’esistenza di questi “19 quesiti sui quali il governo sarà costretto a barcamenarsi perché le scelte già fatte risultano in evidente contrasto con le richieste europee”. Il quotidiano non spiega come l’ha “scoperto”, ma certo non deve averlo verificato. Il portavoce dell’esecutivo Ue Christian Wigand, infatti, ha chiarito che quelle in corso sono “normali interlocuzioni”, che sono a livello tecnico e si svolgono “on line”, non in presenza, e non riguardano un presunto “esame” all’Italia, ma un confronto che investe tutti i 27. La Commissione “non commenta commenti né leak, ma penso che sia importante chiarire una o due cose, anche in relazione ad alcune notizie apparse sulla stampa”, ha proseguito Wigand. “Di certo non c’è alcuna indagine o un’ispezione in corso in Italia. Ovviamente, in questo periodo dell’anno, stiamo preparando il rapporto annuale sullo Stato di diritto, che facciamo per tutti i nostri 27 Stati membri. In questo contesto, abbiamo molti incontri con rappresentanti di governi nazionali, con portatori di interesse e Ong”, ha chiarito ancora il funzionario, spiegando che “effettuiamo quelle che chiamiamo visite virtuali nei Paesi in cui i servizi della Commissione incontrano i rappresentanti delle autorità nazionali e discutono sulla base di un questionario preparato. Poi ci sono alcune domande di follow-up inviate agli Stati membri e, per quanto riguarda l’Italia, è esattamente come succede per tutti gli altri Stati membri”.

Il portavoce di Bruxelles: “Nessuna indagine o ispezione in corso in Italia”

“Stamattina – ha proseguito Wigand – sono iniziate le riunioni virtuali specifiche per Paese, a livello tecnico, durante le quali abbiamo normali scambi con le controparti, dettagliati, nella preparazione delle relazioni sullo stato di diritto. Niente di più, niente di meno”. Quello con l’Italia, aggiunge, “in effetti è un incontro online, non c’è alcuna delegazione in Italia, come avviene con tutti gli Stati membri”. Quanto al merito delle discussioni, il portavoce della Commissione ha spiegato che “non posso entrare nei dettagli: c’è un questionario generale e poi ci sono alcune domande più dettagliate, che vengono discusse in modo condiviso e che coprono i quattro pilastri del rapporto: i sistemi giudiziari nazionali, i quadri anticorruzione, il pluralismo dei media e altri pesi e contrappesi istituzionali. Questo è il normale processo che si sta svolgendo ora”.

Palazzo Chigi: “Evento programmato, l’attività coinvolte tutti e 27 gli Stati membri”

Anche fonti di Palazzo Chigi hanno chiarito che “si tratta di un evento programmato da tempo e che si svolge ogni anno dal 2020 (data in cui è stato istituito questo esercizio) nel quadro di un attività che coinvolge tutti e ventisette gli Stati membri senza distinzione. Analoghe riunioni vengono svolte dalla Commissione europea in questo periodo dell’anno in tutti gli Stati membri”. Anche gli argomenti di analisi sono gli stessi per tutti: giustizia, lotta alla corruzione, libertà dei media ed equilibrio tra i poteri. “Come in tutti gli altri settori, anche in questo esercizio la collaborazione fra l’Italia e la Commissione europea si sviluppa in un clima del tutto positivo e costruttivo”, hanno quindi concluso le fonti della presidenza del Consiglio. Lo scivolone arriva a pochi giorni da quello sul presunto oscuramento di Elly Schlein in Rai e segna un nuovo salto nelle smentite collezionate da Repubblica, che in passato era riuscita a farsi fare una sconfessione canzonatoria persino dal sempre paludato Quirinale, che in un’occasione parò di “divertito stupore” per un presunto scoop. La Commissione Ue oggi risparmia prese in giro, ma la bacchettata è comunque pesantissima.

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