Gaza, a sinistra è una Babele: alla Camera 5 mozioni diverse. Centrodestra compatto

13 Feb 2024 13:33 - di Sara De Vico

A sinistra è una Babele di lingue. Oggi va in scena a Montecitorio l’ennesimo psicodramma sul Medioriente. Ma non è solo la politica estera a dividere le opposizioni con il Pd di Elly Sclein praticamente muto sui temi caldi dei conflitti internazionali e i 5Stelle sempre più imbrigliati nei recinti angusti del pacifismo arcobaleno. Dall’immigrazione alle ricette economiche passando per i temi etici e ambientali non c’è tracia di una linea.

Medioriente, la sinistre divise con 5 mozioni

Le sinistre si presentano alla Camera in ordine sparso con ben 5 mozioni, proprio nel momento di massimo conflitto tra Israele e Hamas. Una mozione a testa per Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra e due dal terzo polo, campione di divisioni intestine e gelosie incrociate. È la dimostrazione plastica dell’impossibilità per il fronte progressista di fare cartello. Il centrodestra, al contrario, si presenta compatto nel rivendicare il sostegno a Israele e l’impegno del governo Meloni a non sbloccare i fondi italiani all’Unrwa, agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, fino a quando non sarà condotta una “indagine seria e approfondita” sui suoi legami con Hamas.

Centrodestra compatto: niente fondi all’Unrwa

Il centrodestra pone l’accento sul riconoscimento dell’impegno del governo nello scenario internazionale per evitare l’escalation militare e l’allargamento del conflitto. Si sottolinea l’attività diplomatica del ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle sue interlocuzioni a Beirut, Ramallah, Tel Aviv in vista della prospettiva di due popoli-due Stati. Nella mozione della maggioranza un capitolo è poi dedicato all’impegno italiano per la missione nel Mar Rosso contro gli attacchi degli Houthi che impediscono la il traffico alle navi occidentali. Il passaggio dedicato alla condanna di Hamas riporta anche la sottolineatura verso “gli abusi sessuali sistematici praticati sulle donne israeliane sequestrate”. Schlein e Conte, reduci da uno strappo sui temi ambientali, rischiano di ripetere lo scontro già avvenuto nei confronti dell’Ucraina. Il Nazareno accende i riflettori sul ripristino dei contributi nell’anno in corso a Unrwa l’agenzia dell’Onu accusata di connivenza con Hamas alla quale alcuni Paesi tra cui l’Italia ha sospeso i finanziamenti. Per la mozione di Bonelli e Fratoianni la priorità, invece, è supportare le richieste del Sud Africa alla Corte internazionale di Giustizia e le indagini sulle violazioni e sui crimini di guerra in corso.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *