Sardegna, la sfida di Truzzu alla Soru Dinasty e al Pd: “Infrastrutture e natalità sono le mie priorità”

23 Gen 2024 8:26 - di Lucio Meo

“Avrei voluto finire il mio mandato da sindaco, poi per una serie di congiunture Fratelli d’Italia in modo compatto mi ha voluto, soprattutto per arginare il ritorno prepotente di Soru. Solinas aveva avuto problemi di comunicazione. Aveva interpretato il mandato – diciamo – un po’da monarca: non rispondeva al telefono a nessuno, me compreso, faceva le nomine senza condividerle; e faceva fare anticamera ai ministri, non incontrava i sottosegretari. Cose così…”. Non ha peli sulla lingua, Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari e candidato del centrodestra per la Regione Sardegna dopo una discussione tra gli alleati che ha visto prevalere la proposta di Fratelli d’Italia. In una intervista a “Libero“, questa mattina, fa il punto sulle possibilità di vittoria e sulle priorità del suo programma.

In Sardegna Truzzi porta il modello Cagliari

Parte da Cagliari, Truzzu, e dalla cose buone fatte da sindaco. “Io sono più strategico nel rapporto con istituzioni ed enti locali, che qui sono l’anima del territorio. E non mi riconosco nella classifica del Sole 24 Ore che è solo un sondaggio. Certo, le ricordo che magari qualcuno qui non mi ama perché ho il coraggio di scelte impopolari, come l’apertura del cantiere di via Roma-porto, e perché ho riempito di cantieri la città anche grazie il Pnrr. Capisco che il traffico aumentato dia fastidio… Guardi, io penso al futuro di Cagliari che comunque come qualità della vita è sempre ai primi posti. Eppoi io sono per il rispetto delle regole, anche per gli amici…”.

Le alleanze e gli indipendentisti sardi

Il candidato del centrodestra, ovviamente, non chiude ai movimenti indipendentisti, anche se… “Nel P.S.d’Az ci sono 3 anime. La prima prettamente indipendentista farà, in effetti, fatica a votarmi. Poi c’è quella dei grandi portatori di voti che viene dal centrodestra. Poi ci sono i beneficiati  diretti del governatore. Ma credo che, ad oggi potremmo essere al 38-42%. Io stimo i sardisti, ma..”. E il progetto dell’autonomia differenziata? “Pensare ad un’autonomia assoluta delle Sardegna è impossibile. Basti considerare solo che l’azienda che qui stacca più assegni è l’Inps. Certo, poi qui abbiamo i costi più alti per l’energia, non abbiamo il metano e non possiamo nemmeno usare gli altiforni per l’industria o le miniere di carbone. Ma è un discorso lungo…”.

Le priorità politiche del centrodestra

Poi Truzzi parla della Soru Dinasty.  “Soru ha molto seguito, specie nel voto disgiunto ma questo creerà problemi al centrosinistra che non l’ha candidato. La sua è una coalizione bizzarra (che va da Calenda ai filo Hamas di Liberu), ma almeno ha una visione chiara della Sardegna, che però è stata già bocciata dagli elettori dopo il suo mandato”. Le priorità? “C’è un problema, qui di spopolamento dei paesi e di denatalità. Quando ero consigliere regionale ogni anno proponevo lo 0.5% del bilancio per premiare la natalità. Mai una volta che le delibere fossero passate. Poi ci sono i trasporti pubblici (ho abbassato il costo del biglietto di 10 volte per i giovani) e le infrastrutture…”.

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