È morto Gigi Riva, Rombo di Tuono. Leggenda del Cagliari, è stato il più grande attaccante della Nazionale (video)

22 Gen 2024 21:16 - di Alessandra Parisi

Il mondo del calcio è a lutto. È morto Gigi Riva, il grande attaccante del Cagliari e della nazionale italiana, soprannominato Rombo di Tuono, aveva 79 anni. Aveva accusato un malore ieri ed era stato ricoverato all’ospedale Trotzu di Cagliari. I medici stavano valutando se operarlo al cuore domani, ma non c’è stato il tempo di decidere. Le condizioni della leggenda della formazione rossoblù sono peggiorate improvvisamente. Nato a Leggiuno, sul lago di Garda, si  sentiva sardo di sangue. Gigi Riva ha amato l’isola fin da quando, da ragazzino, è sbarcato a Cagliari. Nella formazione rossoblù ha potuto esprimere il suo talento ed è stato fautore dello scudetto, l’unico, dei sardi, nella stagione 1969/1970.

È morto Gigi Riva, leggenda del calcio italiano

“La Sardegna mi ha dato affetto e continua a darmene. La gente mi è vicino come se ancora andassi in campo a fare gol. E questa per me è una cosa che non ha prezzo”, dichiarava nelle interviste degli ultimi anni. Non ha mai ceduto alla tentazione di trasferirsi in squadre più blasonate, rinunciando a ingaggi stellari.  Riva resta il capocannoniere della Nazionale con 35 reti e numero 11 dello storico scudetto del Cagliari. Fu soprannominato Rombo di Tuono dal giornalista Gianni Brera per la potenza del suo tiro. Secondo Brera fu il miglior attaccante al mondo nei primi anni 70, insieme a Roberto Boninsegna.

Talento naturale, mancino dal grande tiro

Mancino naturale, poco incline a usare il destro,Riva era solito partire dall’ala sinistra per poi convergere e concludere a rete. Forte fisicamente,  rapido nello scatto, abile nel gioco aereo. Dal 2019 era dirigente onorario del Cagliari. Con la nazionale italiana, di cui è tutt’oggi il miglior marcatore di tutti i tempi, si è laureato campione d’ Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970. Dal 1990 al 2013 è stato dirigente accompagnatore della nazionale maggiore e poi team manager.  Con gli Azzurri ha partecipato a sei mondiali, tra cui quello vittorioso di Germania 2006 e quello di Stati Uniti 1994 perso in finale. E a cinque europei.

Sacchi: uno dei migliori al mondo. Zoff: eravamo grandi amici

“Da giocatore è stato il più grande attaccante italiano della storia e uno dei migliori al mondo. Io ero un suo grande tifoso”, ricorda l’ex ct della Nazionale, Arrigo Sacchi. “Una persona straordinaria. Se n’è andato via troppo presto, è un grandissimo dispiacere. Ha dato la vita per il calcio, dobbiamo essere tutti grati”. Commosso anche il ricordo di Dino Zoff: “Eravamo amici da tanto tempo, abbiamo fatto il militare assieme”. Per Giancarlo De Sisti è una notizia tremenda, “una delle peggiori che avrei voluto ascoltare. Un campione non facilmente imitabile. Era forte, atletico, bravo di testa, faceva le rovesciate.  Quando gli passavi la palla eri certo che usciva qualcosa. La sua dote più bella era il sorriso, era uno che ti rispondeva con gli occhi, non gli piaceva perdere tempo in chiacchiere”.

Meloni: ci lascia un grande sportivo, che la terra ti sia lieve

Tanti i messaggi di cordoglio dal mondo della politica. “Ci lascia un grande sportivo che ha segnato la storia del calcio e della nostra Nazionale. Che la terra ti sia lieve, campione”. Così su Facebook la  premier Giorgia Meloni. a russa: “Se ne va un gigante del calcio”, commenta Ignazio La Russa. “Con il suo ineguagliabile talento e la sua passione, Gigi Riva ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi del Cagliari, guadagnandosi al contempo il rispetto e la stima di milioni di italiani. Un simbolo”, conclude il presidente del Senato, “una bandiera, un grande uomo”.  “Rombo di tuono è volato nel cielo dove siederà tra gli dei del calcio e dello sport. A noi rimasti sulla terra, rimane il ricordo e l’esempio di quel signore del calcio che è stato Gigi Riva”. Così sui social il  vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè. Anche Matteo Salvini, su X, augura “buon viaggio” a Rombo di Tuono: “Con la Nazionale e il tuo Cagliari hai emozionato milioni di italiani. Ci mancherai”.

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