Cori razzisti a Udine, Infantino: è ora di comminare la sconfitta a tavolino in questi casi

21 Gen 2024 19:19 - di Redazione

“Il mio, il nostro no al razzismo non può, non deve, non vuole avere il colore di una maglia o della pelle, non riguarda una religione o un popolo o una città : vale sempre e ovunque ! Come il rispetto: sempre e ovunque ! E chi sbaglia ne deve rispondere. Le nostre scuse a Mike Maignan !”. Ad affermarlo è il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi commentando i cori razzisti durante la partita tra Milan e Udinese a Udine.

Quella contro il razzismo – ha scritto su X Mike Maignan – “è una lotta difficile, che richiederà tempo e coraggio, ma è una battaglia che vinceremo”.  “Non è stato il giocatore ad essere stato aggredito. E’ l’uomo. E’ il padre di famiglia. Questa non è la prima volta che mi succede. E non sono il primo a cui è successo – sottolinea il calciatore francese in un lungo post – Abbiamo diffuso comunicati stampa, campagne pubblicitarie, protocolli e nulla è cambiato”.

Esorta quindi “tutto il sistema ad assumersi le proprie responsabilità”. E nel suo post accusa “il club dell’Udinese, che ha parlato solo di interruzione della partita, come se nulla fosse, è complice”. Per il giocatore francese, devono assumersi le loro responsabilità “gli autori di questi atti, perché è facile agire in gruppo, nell’anonimato di una tribuna, gli spettatori che erano in tribuna, che hanno visto tutto, che hanno sentito tutto ma che hanno scelto di rimanere in silenzio, siete complici”.

“Gli eventi di sabato a Udine e Sheffield sono assolutamente ripugnanti e del tutto inaccettabili. Non c’è posto per il razzismo né per altre forme di discriminazione, nel calcio così come nella società. I giocatori interessati da quanto accaduto sabato hanno il mio pieno supporto. È necessario che TUTTE le parti interessate agiscano, a partire dall’istruzione nelle scuole, affinché le future generazioni comprendano che questo non è parte del calcio né della società”. Sono queste le dure parole del presidente della Fifa, Gianni Infantino, su Instagram sui cori contro Mike Maignan in Udinese-Milan e quelli a Sheffield dove Kasey Palmer del Coventry è stato vittima di alcuni cori razzisti.

“Oltre alla procedura a tre fasi (sospensione della partita, seconda interruzione della partita, partita annullata), va comminata la sconfitta a tavolino per le squadre i cui tifosi si siano resi protagonisti di atti di natura razzista – provocando così l’annullamento della partita -, cosi come vanno attuati divieti di accesso agli stadi di tutto il mondo e portate avanti accuse penali nei confronti di chi compie atti razzisti. La Fifa e il mondo del calcio mostrano piena solidarietà alle vittime di razzismo e di ogni altra forma di discriminazione. Una volta per tutte: no al razzismo! No ad ogni forma di discriminazione!”, ha aggiunto il numero uno del calcio mondiale.

 

 

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