Per la capretta massacrata 12 denunciati. Gli amici gridavano. “Dai, più forte…”. Oggi animalisti in piazza

2 Set 2023 13:42 - di Redazione

Sono dodici i giovani denunciati per l’uccisione a calci di una povera capretta innocente. Il fatto, che ha particolarmente colpito l’opinione pubblica al pari dell’inaccettabile esecuzione dell’orsa Amarena, è avvenuto in un agriturismo tra Anagni e Fiuggi. Gli invitati facevano festa per i 18 anni di uno di loro e si divertivano a infierire su una bestiola innocua.

I denunciati, riferisce il Messaggero, sono cinque minorenni e sette maggiorenni. Oltre agli esecutori materiali dell’uccisione, sono indagati anche gli amici che urlavano: «Dai, continua… più forte». Per loro l’accusa è «istigazione a commettere reato». I nomi dei dodici sono stati registrati dopo l’interrogatorio ai due minorenni che hanno ucciso la capra e hanno filmato la scena. Nell’agriturismo di Anagni dove è avvenuto il massacro della capretta smentiscono intanto la ridicola lettera di una “madre” di uno del branco secondo la quale il gruppo avrebbe “finito” l’animale già agonizzante. Un modo per mettere una pezza su un fatto assurdo e ingiustificabile e che tale sarebbe rimasto anche se la capretta fosse stata davvero agonizzante.

Oggi pomeriggio scendono in piazza ad Anagni gli animalisti, che da tempo chiedono pene più severe per gli atti di crudeltà contro gli animali. L’iniziativa è stata ribattezzata “Fuori i nomi”. «Per i reati sugli animali – commenta l’attivista Enrico Rizzi a Repubblica – nessuno va in carcere perché le pene sono troppo basse. Dal momento che lo stato è assente vogliamo che tutti sappiano chi è il responsabile. Tu maltratti un animale e, visto che lo stato non ti punisce come si deve, è giusta la gogna pubblica. Tutti devono sapere il nome e il cognome».

Rizzi punta l’indice su un clima di omertà che a Fiuggi si sarebbe steso sui colpevoli, tutti figli di persone influenti. “Soprattutto a Fiuggi ci siamo ritrovati di fronte un muro di omertà”, aggiunge Rizzi. Molti dei protagonisti, che hanno partecipato alla festa di 18 anni della figlia della comandante della Forestale di Filettino, il maresciallo Stefania Cinti, sono i figli della ‘Fiuggi bene’”.

Tra gli oltre 50 invitati, infatti, c’era anche il figlio dell’assessore alle Politiche educative, servizi per l’infanzia, sport e giovani del Comune di Fiuggi, Laura Latini e il figlio di un altro dirigente comunale. Tra i denunciati ci sarebbe secondo Repubblica anche il figlio di un poliziotto.

 

 

 

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