Elon Musk: “Ho evitato di far saltare la flotta russa e di scatenare la terza guerra mondiale”

8 Set 2023 10:43 - di Massimo Farina
Musk

Elon Musk ha evitato all’Ucraina di far saltare la flotta russa e di provocare, così, una reazione nucleare di Putin. Lo rivela lo stesso tycoon, che avrebbe ordinato lo scorso anno di disattivare la sua rete di comunicazioni satellitari Starlink vicino alla costa della Crimea per ostacolare un attacco di droni ucraini contro navi da guerra russa, secondo  quanto riporta la sua nuova biografia. La CNN ha citato un estratto dalla biografia di Elon Musk di Walter Isaacson, che descrive come i droni sottomarini armati si stessero avvicinando ai loro obiettivi quando “hanno perso la connettività e si sono arenati in maniera innocua”. La biografia, che uscirà martedì, sostiene che Musk ha ordinato agli ingegneri di Starlink di interrompere il servizio nell’area dell’attacco a causa della sua preoccupazione che Vladimir Putin avrebbe risposto con armi nucleari a un attacco ucraino alla Crimea occupata dai russi. Secondo quanto riportato dal Guardian, Musk avrebbe ritenuto che l’Ucraina “stava andando troppo oltre” minacciando di infliggere una “sconfitta strategica” al Cremlino.

Musk: “Sarebbe stata un’altra Pearl Harbor”

Le minacce di Musk di ritirare le comunicazioni Starlink in varie fasi del conflitto sono già state segnalate in passato, ma questa è la prima volta che si sostiene che abbia tagliato davvero le comunicazioni alle forze ucraine nel mezzo di un’operazione specifica. La data del presunto attacco non è stata specificata. Secondo quanto riferito, Musk l’ha definita una “mini Pearl Harbor”(l’attacco giapponese alla flotta americana che provocò l’ingresso in guerra degli Stati Uniti), sebbene le forze ucraine operassero nelle loro acque territoriali riconosciute a livello internazionale.

Cos’è Starlink

Starlink è una costellazione di satelliti attualmente in costruzione dal produttore privato aerospaziale americano SpaceX per l’accesso a internet satellitare globale in banda larga a bassa latenza. La costellazione sarà costituita da migliaia di satelliti miniaturizzati prodotti in massa, collocati in orbita terrestre bassa (LEO), che lavoreranno in sintonia con ricetrasmettitori terrestri. SpaceX è intenzionata, inoltre, alla commercializzazione di alcuni dei suoi satelliti per scopi militari, scientifici ed esplorativi.

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