Nazionale femminile di calcio, debacle ai mondiali. Eliminate dal Sudafrica. La ct Bertolini si dimette

2 Ago 2023 12:21 - di Francesca Amendola
Nazionale femminile

La nazionale femminile della ct Milena Bertolini esce di scena nella fase a gironi del Mondiale 2023. Di fronte ai quasi 16 mila spettatori dello Sky Stadium di Wellington, le azzurre si arrendono per 3-2 al Sudafrica, fallendo cosi’ la qualificazione agli ottavi di finale. Italiane in vantaggio all’11’: Dhlamini sgambetta Beccari in area, rigore che Caruso realizza con freddezza. Il Sudafrica reagisce cogliendo un palo con Moodaly al 21′ e pareggiando al 32′ con un brutto errore di Orsi, che infila la sua porta cercando il retropassaggio verso Durante. Le azzurre pareggiano al 33′ il conto dei legni con un colpo di testa di Beccari.

Nella ripresa, le azzurre subiscono ancora al 22′, quando il Sudafrica passa sul 2-1 con un sinistro incrociato di Magaia. L’undici di Bertolini però si rimette in carreggiata al 29′ ancora con Caruso, che tocca in rete uno stacco di Girelli per firmare una doppietta. Prima del novantesimo, Girelli si divora la rete del 3-2. Sul 2-2 l’Italia passerebbe ancora, visto che la Svezia non ha problemi contro l’Argentina (2-0), ma nel lungo recupero la selezione di Ellis infila il 3-2 con Kgatlana che condanna l’Italia all’eliminazione e regala al Sudafrica, al suo primo storico successo ai Mondiali, il pass per gli ottavi assieme alla Svezia.

Bertolini:” Mia avventura al capolinea ma nazionale femminile ha un futuro”

Dichiarazioni di commiato, a fine partita, della ct Milena Bertolini. “Sono convinta delle scelte fatte, sono queste le giocatrici migliori e credo anche che per questa nazionale ci sarà un buon futuro. Questo mondiale è servito per far crescere le giocatrici che si ritroveranno domani. Il mio contratto? Non ha importanza, è importante invece il futuro del movimento che spero cresca sempre. Mi auguro di aver lasciato un’eredità in questa squadra giovane, spero che il movimento se lo ritroverà in futuro”, ha concluso il ct azzurro. Un passo indietro dopo i quarti di finale dell’ultima edizione che avevano contribuito a far crescere la popolarità del movimento nell’opinione pubblica.

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