Van der Sar colpito da emorragia cerebrale: l’ex portiere della Juventus ricoverato in terapia intensiva

7 Lug 2023 19:01 - di Laura Ferrari
Van der Sar

L’ex portiere di Ajax, Juventus e Manchester United, Edwin Van der Sar, ha subito un’emorragia cerebrale mentre era in vacanza a Spalato, in Croazia. A riportarlo è il quotidiano olandese Telegraaf, secondo il quale attualmente il 52enne, ex dirigente dei lancieri, è ricoverato nel reparto di terapia intensiva e le sue condizioni sono stabili.

Il messaggio dell’Ajax a Van der Sar: ti siamo vicino

“Tutti all’Ajax augurano a Edwin una pronta guarigione. Ti siamo vicini”, fanno sapere dal club olandese. Van der Sar nella sua carriera da calciatore ha vinto una Champions League (in finale contro il Milan), una Coppa Uefa, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale con l’Ajax e una Champions League e un Mondiale per club con il Manchester United. Vanta anche quattro titoli nel campionato olandese e altrettanti in Premier League. Con la nazionale olandese ha collezionato 130 presenze. Si trasferì dall’Ajax alla Juventus nel 1999, diventando il primo portiere straniero della storia del club bianconero. Nella sua prima stagione con la Juve vinse anche una Coppa Intertoto. 

Stefano Tacconi e l’emorragia cerebrale per rottura di aneurisma

La vicenda di Van der Sar riporta alla memoria dei tifosi juventini quella di Stefano Tacconi, altro portiere bianconero. L’ex numero 1 della Juventus era stato portato all’Ospedale Civile di Alessandria il 22 aprile 2022 a seguito di una emorragia cerebrale da rottura di un aneurisma. Dopo essere stato operato dall’equipe del direttore di Neurochirurgia Andrea Barbanera, con il supporto del neuroradiologo Ivan Gallesio, e ricoverato a lungo prima in rianimazione, diretta da Fabrizio Racca, e poi proprio nel reparto di degenza, è entrato al Borsalino a luglio e ne è uscito nel marzo di un anno dopo, a seguito di un intenso lavoro riabilitativo. Attualmente Tacconi, 66 anni, è a San Giovanni Rotondo, alla Casa Sollievo della sofferenza, dove resterà fino a settembre.  “È molto determinato. Cammina sempre con un supporto, però è migliorato molto”, ha raccontato il figlio Andrea all’Ansa.

“Ultimamente mi ha detto ‘me la sono vista brutta’, ha capito che è stata una cosa grave quella che ha avuto”. Andrea ha raccontato anche il suo sogno: “Portarlo allo stadio per fare un giro di campo, così almeno saluta tutte le persone che gli sono state vicine in questo periodo. Ci sono milioni di persone anche dall’estero: amici, tifosi, ex calciatori con un affetto incredibile che non ci aspettavamo e che ci aiuta molto”.

 

 

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