Provaci ancora Jannik: il sogno di Sinner è la finale a Wimbledon, ma deve “uccidere” Re Nole

14 Lug 2023 12:01 - di Giulio Fioretti

Matteo Berrettini è stato l’unico italiano, due anni fa, a raggiungere la finale di Wimbledon. Proverà ad emularlo oggi pomeriggio Jannik Sinner, 21 anni, numero otto del mondo. L’avversario è sempre lo stesso e cioè un mostro del tennis, Novak Nole Djokovic, sette tornei vinti a Londra e 23 slam in totale. Una leggenda. Un compito difficile ma non impossibile, il remake dei quarti di finale vinti lo scorso anno al quinto set dal leggendario campione serbo.

Pietrangeli e Panatta

Oltre a Berrettini , un altro grande campione ( il migliore della nostra storia), Nicola Pietrangeli, sfiorò l’ingresso in finale nel 1960, battuto solo dal grande Rod Laver( l’unico ad avere centrato due volte il grande slam) per 6-2 al quinto set. Non essendoci ancora le classifiche Atp Pietrangeli raggiunse successivamente , anche grazie alle due vittorie a Parigi, la terza posizione mondiale. Aveva la grande occasione nel 1979 Adriano Panatta, che in quel torneo incantò tutti per la sua veronica. Perse un’incredibile partita al quinto set contro Pat Duprè, sciupando di tutto. In caso di vittoria avrebbe avuto in semifinale Roscoe Tanner e poi in finale Borg.

La profezia di Galgani

Nel lunghissimo periodo oscuro del tennis italiano il contestato presidente della federazione, Paolo Galgani, disse che sarebbe bastato che Boris Becker( vincitore tre volte a Wimbledon)”invece di essere tedesco fosse nato a Bolzano”. Oggi abbiamo un altoatesino dalle grandi speranze che tenta di rompere il sortilegio della lunga astinenza di una vittoria del grande slam. E’ successo tre volte e sempre a Parigi, due appunto con Pietrangeli e il 1976 con Panatta. 47 anni dopo cerchiamo la leggenda.

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