Sparatoria a Napoli con mitra ad altezza uomo: fermato un 19enne, si cerca il complice

24 Mag 2023 20:55 - di Greta Paolucci
sparatoria Napoli

Il commando era formato da due persone a bordo di uno scooter, ma ora, almeno uno degli autori della sparatoria a Sant’Anastasia (Napoli) – dove una famiglia è stata colpita accidentalmente in un agguato di camorra – ha un volto e un nome. C’è un fermo per il ferimento di padre, madre e figlia di 10 anni, avvenuto ieri sera: si tratta di un 19enne, gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio e porto illegale di arma, in concorso con un’altra persona ancora in fase di identificazione. Nei confronti del 19enne i Carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto. Un provvedimento emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Sparatoria a Napoli, feriti madre, padre e figlia di 10 anni: fermato un 19enne

L’identificazione del 19enne è stata possibile grazie all’acquisizione dei filmati registrati da diverse telecamere presenti nell’area di Piazza Cattaneo a Sant’Anastasia. Oltre all’ascolto di diversi testimoni. La casa del giovane è stata perquisita nella notte, ma lui è risultato assente. Salvo poi consegnarsi oggi ai Carabinieri. Una spedizione feroce, quella del commando in azione, che la ricostruzione degli inquirenti rende in tutta la sua spietatezza. Secondo quanto fin qui acquisito tra immagini, testimonianze e riscontri, infatti, sono stati almeno dieci i colpi di arma da fuoco esplosi ieri sera in quella piazza di Sant’Anastasia. Una piazza in quel momento frequentata da residenti e avventori di bar e gelaterie.

La ricostruzione dell’agguato degli inquirenti

Un inferno di fuoco e di sangue, quello scatenato ieri in una sera come tante, durante la quale – secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori nell’ambito delle indagini – il giovane fermato e un’altra persona, non ancora compiutamente identificata, a bordo di uno scooter in movimento avrebbero esploso i colpi utilizzando un revolver e un mitra. Armi prima ostentate dai due con atteggiamento aggressivo. E poi utilizzate in un successivo passaggio a bordo dello scooter, sparando all’impazzata verso la piazza.

Sparatoria a Napoli, colpi esplosi con il mitra ad altezza uomo

Durante l’azione di fuoco, come drammaticamente noto, è rimasta coinvolta una famiglia, che era intenta a consumare un gelato all’esterno di un bar. I frammenti di alcune ogive, esplose ad altezza uomo, hanno raggiunto una giovane madre residente a Volla, ferita all’addome. Nonché la figlia minore di appena 10 anni. Quest’ultima, ferita gravemente alla testa da un frammento di ogiva, è la vittima più grave della sparatoria di Napoli. La piccola, che i medici hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ora è ricoverata nel reparto di terapia intensiva, in prognosi riservata, all’Ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Il padre, 43enne, colpito alla mano, si trova invece al Cardarelli.

La bambina è in terapia intensiva dopo un intervento chirurgico, madre e padre non sono gravi

Come la mamma della piccola che, a quanto apprende l’Adnkronos, non verserebbe in condizioni preoccupanti. Trasferita in nottata all‘Ospedale Cardarelli di Napoli, la donna, 35enne, come ha spiegato Patrizio Festa, responsabile del Reparto Trauma Center del nosocomio partenopeo, «ha riportato una ferita superficiale della parete anteriore dell’addome che non ha leso organi interni. Né ne ha superato lo spessore. Per cui abbiamo la ragionevole certezza di dover curare una ferita che non può essere causa di danni permanenti o futuri. Ovviamente la prudenza è doverosa, per cui – fa sapere il medico – la signora resterà in osservazione al massimo per 48 ore, per poi valutarne la dimissione».

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