Meloni convoca le opposizioni: martedì parte il confronto sulle riforme. Il programma

5 Mag 2023 13:07 - di Angelica Orlandi
Meloni riforme

Si parte con le riforme istituzionali, il governo vuole stringere i tempi. Il premier Meloni avvia il confronto con le opposizioni. L’appuntamento è fissato per martedì prossimo 9 maggio alla Camera dei deputati, nella Biblioteca del presidente.  Il presidente del Consiglio vedrà le forze politiche dell’altra “metà campo” assieme alla ministra per le Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati. Gli incontri, divisi per gruppi, inizieranno alle 12.30 e andranno avanti fino a sera, riferiscono fonti parlamentari.

Riforme istituzionali, parte il confronto con le opposizioni

Agli incontri partecipano anche i vicepresidenti del Consiglio, Matteo Salvini e Antonio Tajani; il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e il costituzionalista Francesco Saverio Marini. Questo il  calendario:

– Ore 12.30 componente +Europa
– Ore 13 Gruppo per le Autonomie e componente Minoranze linguistiche
– Ore 13.45 Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra
– Ore 15.30 Gruppo Azione-Italia Viva-Renew Europe
– Ore 17 Gruppo Movimento Cinque Stelle
– Ore 18.30 Gruppo Partito Democratico.

Per il Pd potrebbe trattarsi dell’esordio a colloquio con la Meloni della segretaria Elly Schlein, ma la decisione spetterà ovviamente al Nazareno. Il centrodestra ha da sempre specificato la sua volontà di operare riforme istituzionali confrontandosi con le opposizioni. Già nel dicembre scorso durante la festa del decennale di FdI gli esponenti del governo avevano ribadito la volontà di procedere alla riforma in senso presidenziale dello Stato con il coinvolgimento delle altre forze politiche. E’ un impegno di legislatura preso con gli elettori. Negli ultimi giorni Meloni ha deciso di prendere in mano il dossier e stringere i tempi. Lo aveva lasciato intendere già durante la visita a Londra, la scorsa settimana, spiegando ai cronisti: ”Adesso si tratta di organizzare meglio tutta la filiera; anche di parlarci di più tra di noi, con i capi delegazione, con i capigruppo: perché tutti devono essere coinvolti. Io ho in testa un calendario di riforme chiaro e abbastanza serrato, e credo che sia un lavoro su cui vanno coinvolti tutti quanti e mi prendo io la responsabilità di farlo. Sto già organizzando”.

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