I vigili di Sala picchiano la trans? “Colpa dei fascisti e della Meloni”, dice Ilaria Cucchi

25 Mag 2023 9:18 - di Marta Lima

Una persona seduta per terra e quattro agenti della Polizia locale che la colpiscono ripetutamente con il manganello alla testa e al fianco, prima di ammanettarla. Queste le immagini, piuttosto violente, riprese da una finestra e pubblicate su Telegram dalla pagina ‘Milano Bella da Dio’. Un episodio,  avvenuto ieri mattina in zona Bocconi. Si vede una persona che poi si scoprirà essere una transessuale di 41 anni di nazionalità brasiliana, rannicchiata a piedi nudi davanti a un’aiuola, si toglie gli occhiali, a un certo punto alza le braccia, poi, scaraventata a terra, si tiene la testa con le mani, per proteggersi dai colpi. Contro di lei sembra dal video che uno degli agenti usi anche lo spray al peperoncino. Agenti della polizia municipale, diretta espressione dell’amministrazione milanese di Giuseppe Sala, tanto è vero che sono in corso – fa sapere il Comune di Milano – tutte le verifiche per capire cosa è successo, quali siano le responsabilità e quindi i provvedimenti da prendere nei confronti degli agenti coinvolti. La Polizia locale è anche in contatto con l’autorità giudiziaria per attivare le necessarie azioni della magistratura.

Pestaggio della trans a Milano, per Ilaria Cucchi è colpa della mentalità fascista del governo

Peccato che qualcuno, che ben conosce la legge, si presti a una triste speculazione politica contro il governo. E’ il caso di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, la cui vicenda è nota a tuti, oggi parlamentrare del Pd. “Guardo le immagini inorridita. Mi vergogno per quanto stanno facendo quegli agenti che, così, infangano ancora una volta la divisa che portano….”, scrive sulla Stampa. Ma gli agenti sono vigili e la divisa non è quella dei carabinieri che commissero quei terribili abusi sul fratello.
“Tortura è il nome che dobbiamo dare a quanto è accaduto e documentato in quelle terribili immagini. Non conta nulla quanto possa essere accaduto prima ma solo quella terribile sequenza di colpi che vengono inflitti a freddo, senza, cioè, una reale colluttazione, alla vittima inerme e indifesa che li subisce tutti senza nemmeno rendersi conto del perché. Provo dolore per le prese di posizione dei colleghi della maggioranza….”. Ecco qui. Del suo collega di partito, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, la Cucchi non parla, ma se la prende con qualche esponente del centrodestra che ha chiesto di accertare le responsabilità prima di emettere condanne sui giornali. Ma lei è inarrestabile e se la prense con la “mentalità” del governo.

Sala tace e chiede chiarezza, ma i fascisti sono altri…

Una richiesta di chiarezza fatta anche da Sala: “Prima voglio leggere la relazione dei vigili, poi decideremo che fare. Non voglio dare un commento generico”.
Ma per la Cucchi, il nemico cattivo è la destra. “Voglio rivolgere loro un appello con tutto il cuore: abbandonate, vi prego, ogni tentazione di cedere alla propaganda ignorante, quella che parla alla pancia della gente. Rivedete le vostre posizioni, vi supplico. Riaffermate lo Stato di diritto perchè siete al governo. Siete il governo dell’Italia! Non legittimate la sopraffazione del potere sui diritti dei più deboli, dei diversi, degli ultimi. Vogliamo forse col Pnrr costruire una grande rupe Tarpea dalla quale gettare nel baratro tutti i cosiddetti diversi? Prima di parlare a vuoto guardatevi bene quelle immagini perché, se non ne saprete riconoscere il dolore dell’abuso di Stato, arrivando a giustificarle, legittimandole, allora, sì, potrete essere chiamati fascisti. Vi ho chiamati colleghi ma, forse, non lo siete. Io, in fin dei conti, sono solo una normale cittadina che ha avuto la sfortuna di fare tanta esperienza in merito. Non fatemi paura, vi prego…”, è l’apoteosi finale della Cucchi.

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