Alla ricerca del Centro perduto: il nuovo libro di Giorgio Merlo sul disagio dei cattolici nel Pd

18 Mag 2023 14:34 - di Giacomo Fabi

Non c’entra tanto la nostalgia (pur presente) per la Prima repubblica quanto l’avvertita esigenza di restituire protagonismo al Centro politico. Una tentazione ricorrente, cui Giorgio Merlo, giornalista Rai e autore prolifico con un bel numero di legislature alle spalle nel Pd, vuole ora conferire dignità di progetto culturale prima ancora che politico. Questo, almeno, è il filo conduttore sotteso a “Il Centro dopo il Populismo” (edizioni Marcianum Press, pp. 160 – 16,00 €) ultima sua fatica editoriale, nella quale l’autore traccia una nuova carta d’identità del possibile futuro soggetto politico, sagomandolo come «un Centro che non si può ridurre a giocare un ruolo meramente tattico ma che, al contrario, deve saper innescare un processo virtuoso ricco di contenuti e di intelligenza politica».

Merlo è stato più volte parlamentare

Non che tali ingredienti – sottolinea Merlo – siano mancati a chi, anche di recente, ha tentato di rivitalizzare il polo escluso dal bipolarismo destra-sinistra. Il problema sta più che altro nella errata interpretazione del Centro, da molti tradotto infatti come uno “stare in mezzo“, basato più su convenienze estemporanee che su convinzioni radicate. Insomma, il piccolo cabotaggio preferito alla visione lungimirante. Il libro di Merlo sollecita a fare l’esatto contrario. Tanto più, spiega, «che la crisi  della subcultura populista» può mettere in discussione quello che l’autore bolla perentoriamente come «bipolarismo selvaggio». Sbaglierebbe, tuttavia, chi pensasse che l’opera di Merlo sia venata delle consuete diffidenze di matrice democristiana verso gli equilibri  politici scaturiti dall’avvento del sistema elettorale maggioritario.

Il tema della famiglia centrale anche per i catto-dem

Al contrario, essa coltiva l’ambizione di tradursi in un manifesto politico che, partendo dall’analisi del successo della coalizione di destra-centro di Giorgia Meloni alle recenti elezioni politiche, va ad indagare le ragioni del disagio di quella parte di cultura cattolico-popolare tuttora imprigionata nel Pd. Tema attualissimo, alla luce di due recenti eventi concomitanti e simbolicamente assai rilevanti: la Meloni a fianco di papa Francesco agli Stati generali della Natalità mentre dal Teatro Carignano di Torino (città di Merlo) i sindaci dem lanciavano appelli in favore delle cosiddette famiglie arcobaleno. Un doppio fermo-immagine prezioso nel sottolineare come a beneficiare del rafforzamento della cultura e della tradizione cattolica in Italia non sarebbe tanto il Centro di cui scrive Merlo quanto la politica nel suo insieme.

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