“Il governo tedesco paghi i danni dei tifosi dell’Eintracht a Napoli”. La Lega protesta con Berlino

15 Mar 2023 19:35 - di Lucio Meo

Si allenta la tensione a Napoli, dopo le scorribande pomeridiane dei tifosi dell’Eintracht Francoforte: dopo gli scontri nel centro storico, i supporter sono stati fatti salire a bordo dei bus dell’Anm (azienda dei trasporti del Comune di Napoli) e hanno lasciato piazza del Gesù Nuovo, nel centro storico di Napoli, dove era stata data allee fiamme un’auto delle forze dell’ordine. I bus dell’Anm, scortati dai mezzi blindati delle forze dell’ordine, si sono quindi diretti verso gli alberghi nei quali risiedono i tifosi tedeschi, giunti a Napoli nonostante il divieto di vendita dei biglietti per la partita di Champions League di stasera disposto dalla Prefettura per i residenti nella città di Francoforte. Il “corteo” di bus Anm è stato fatto oggetto anche di lanci di oggetti da parte di persone presenti ai lati della strada. Intanto, infuria la polemica politica sulla mancata vigilanza del governo tedesco, che non ha impedito l’arrivo a Napoli di tifosi a cui era vietato acquistare i biglietti per la partita di Champions di stasera.

Tifosi dell’Eintracht violenti, Lega e FdI protestano

La Lega attacca: “A piazza del Gesù Nuovo e Calata Trinità Maggiore, luoghi del centro storico tra i più frequentati dai napoletani e dai turisti a tutte le ore del giorno, si sono viste scene di vera e propria guerriglia urbana, con lancio di oggetti da parte dei tifosi tedeschi contro le forze dell’ordine, impegnate a contenerli e a tenere a distanza gruppi di ultras del Napoli che tentavano di raggiungere i rivali. Un’auto della Polizia è stata incendiata, molti tavolini e sedie dei numerosi bar presenti nell’area sono stati divelti e utilizzati dai tedeschi come oggetti da lanciare contro la Polizia. Che sia il governo tedesco a pagare i danni. Aveva ragione il ministro Piantedosi a chiedere di vietare la trasferta a questi teppisti”.

E da Fratelli d’Italia la posizione è analoga, in difesa del ministro: “Il nostro governo, attraverso una relazione fatta propria dalla Prefettura di Napoli e poi confermata dal Tar della Campania, aveva impedito la vendita dei biglietti ai tifosi dell’Eintracht, con relativi striscioni offensivi contro Piantedosi in Germania. Mi chiedo chi e perché li abbia fatti partire”, dice Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. “Stanno devastando Napoli e aggredendo poliziotti e cittadini – dice Antoniozzi – dopo quello che avevano fatto a Roma il 2018. Mi chiedo cosa dirà il signor Ceferin, presidente Uefa, che aveva criticato l’iniziativa preventiva del ministro Piantedosi e quali provvedimenti prenderà nei confronti della cosiddetta tifoseria tedesca”.

Il sindaco: “Scene di devastazione inaccettabili”

Indignazione anche dal sindaco di Napoli: “Le scene di devastazione del centro storico della città sono inaccettabili. Condanniamo fermamente gli atti inqualificabili di chi si è reso protagonista di questa violenza, da qualsiasi parte sia giunta. Napoli e i napoletani non meritano di subire i gravi danni materiali, morali e di immagine che questa follia ha determinato”. “Con la Germania i rapporti sono storicamente improntati all’amicizia ed ho voluto incontrare a Palazzo San Giacomo l’ambasciatore di Germania in Italia Viktor Elbling per condannare insieme gli atti di violenza e ribadire il forte legame tra Napoli e la Germania”, aggiunge Manfre

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