Corruzione in Ucraina: si dimettono il viceministro della Difesa e Tymoshenko

24 Gen 2023 11:01 - di Redazione
Ucraina

Non c’è solo la guerra contro l’invasore russo. Ieri sera, infatti, Volodymyr Zelenskyy ne ha ingaggiata un’altra, meno cruenta per fortuna ma ugualmente impegnativa: quella contro la corruzione. E con tanto di annuncio ufficiale nel suo discorso serale dopo una serie di denunce. La prima risposta del presidente dell’Ucraina riguarderà la riorganizzazione della sua amministrazione a vari livelli di responsabilità. Nel frattempo si è dimesso il viceministro della Difesa, Vyacheslav Shapovalov, citando «accuse di corruzione» provenienti dai mezzi di informazione e che lui ritiene senza fondamento. Il viceministro aveva la responsabilità dell‘approvvigionamento di viveri e attrezzature alle truppe al fronte.

Zelensky annuncia il repulisti

La situazione è precipitata nel fine settimana scorso, quando la polizia anti-corruzione ha dato notizia dell’arresto del vice ministro per le Infrastrutture. Grave l’accusa (respinta dall’interessato) a suo carico: aver intascato una tangente di 400mila dollari per l’importazione di generatori. Successivamente, un’inchiesta giornalistica ha intanto fatto emergere l’accusa nei confronti del ministero della Difesa di aver pagato prezzi eccessivi per le razioni di cibo dei soldati. Il fornitore ha risposto parlando di errore tecnico ed ha escluso passaggi di denaro. Ma l’episodio ha fatto fremere d’indignazione l’intera Ucraina.

Rimosso il vice-procuratore generale dell’Ucraina

Come se non bastasse, questa mattina, il vice capo dell’ufficio della presidenza ucraina Kyrylo Tymoshenko ha annunciato – via Telegram – di aver chiesto a Zelensky di sollevarlo dall’incarico. Nel suo messaggio Tymoshenko ha ringraziato tutti i capi delle amministrazioni militari regionali. Non è chiaro se la sua richiesta sia da mettere in relazione all’annuncio di Zelensky di ieri sera. È tuttavia un fatto che dopo il suo post su Telegrammedia locali ipotizzano che i capi di diverse autorità regionali, tutti strettamente legati a Tymoshenko, possano a loro volta rassegnare le dimissioni. Chi invece è stato già rimosso dall’incarico è il sostituto procuratore generale Oleksiy Symonenko. A renderlo noto, l’ufficio del procuratore generale spiegando che la decisione rientra in una riorganizzazione generale dei funzionari.

 

 

 

 

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