Sanremo, la Ferragni che fa beneficenza è già un idolo della sinistra. La Boldrini “arruola” l’influencer milionaria

12 Gen 2023 16:22 - di Michele Pezza
Ferragni

«Quante divisioni ha il Papa?», chiedeva il compagno Josip Bessarionovic, in arte Stalin, a chi gli prospettava la contrarietà di Pio XII agli equilibri geopolitici stabiliti a Yalta. Stessa barbara ironia, tuttavia, non sfoggerebbe il tiranno georgiano di fronte ai 28,3 milioni di follower di Chiara Ferragni. Un’enormità: più degli abitanti di Olanda e Austria messi insieme. Nessuna meraviglia, dunque, se a distanza di ottant’anni da allora, un’altra compagna, Laura Boldrini, non abbia esitato a gettarsi a corpo morto sulla regina degli influencer per arruolarla nel ruolo di «testimonial che può fare la differenza» nella battaglia contro la violenza sulle donne.

La Ferragni sarà co-conduttrice al Festival

Ad illuminare l’ex-presente della Camera, la decisione della stessa Ferragni di devolvere il suo compenso come co-conduttrice della serata inaugurale e finale del Festival di Sanremo alla D.I.Re. (Donne in rete contro la violenza) e di darne pubblicità al suo sterminato esercito di follower. Un segno dei tempi. Una volta la sinistra affidava in esclusiva alla politica la missione di guidare la società verso il trionfante “sol dell’avvenire“. Difficilmente, personalità come Nilde Iotti, Rita Montagnana o Teresa Noce avrebbero delegato l’obiettivo dell’emancipazione femminile a un’imprenditrice o una donna dello spettacolo. Le arruolavano, certo, ma solo come rotelline di un ingranaggio egemonico, le cui leve restavano però saldamente nelle mani del principe collettivo, cioè del partito secondo Gramsci.

La sinistra si affida agli influencer

La Boldrini, invece, compie l’operazione opposta: ammette implicitamente l’inadeguatezza della politica e poi cede titolarità e diritti di una importante missione come la violenza sulle donne a una business-woman che ha trasformato il proprio volto in una macchina per fare soldi. L’ex-presidente della Camera è consapevole del rischio. Apposta ha subito ancorato il proprio endorsement pro-Ferragni alla decisione dell’influencer di devolvere il compenso alla rete anti-violenza. La gratuità, si sa, è sempre un ottimo passe-partout per uscire dall’imbarazzo. Purtroppo per lei, però, Sanremo dura solo tre giorni. Dopodiché la Ferragni tornerà a fare soldi e la sinistra a collezionare figuracce.

 

 

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