Saman, il corpo ritrovato nel rudere è il suo: identificato da un’anomalia dentaria

4 Gen 2023 17:40 - di Greta Paolucci
Saman

Quel corpo ritrovato il 18 novembre 2022 nel rudere vicino alle serre e alla residenza degli Abbas, è Saman Abbas. Ora è una certezza, perché è sicura l’identificazione della 18enne pakistana con l’anomalia dentaria riscontrata sul cadavere rinvenuto a Novellara. Lo conferma all’Adnkronos l’avvocato Barbara Iannuccelli, dell’Associazione Penelope già ammessa come parte civile nel corso dell’udienza preliminare del 17 maggio scorso.

Saman, ora è certo: il corpo rinvenuto nel rudere è il suo

«Ciò che è emerso rispetto alla volta precedente è l’osso ioide fratturato che presuppone l’interessamento dell’area del collo. Bisogna capire con successive analisi e approfondimenti – spiega l’avvocato – le cause della morte. Se questi segni e anomalie riscontrate siano pre o post mortem. La dottoressa ha richiesto l’integrazione con il tossicologo e il genetista con il quale procederemo all’analisi dei vestiti per capire se sugli stessi ci possono essere tracce di dna di altri soggetti».

L’identificazione grazie a un’anomalia dentaria

E ancora. «Adesso attendiamo l’udienza fissata per il 10 febbraio dalla Corte di Assise di Reggio Emilia per la nomina di questi altri consulenti – prosegue il legale –. Noi, come associazione, siamo parte a tutti gli effetti di questi accertamenti. Per tutte le mamme dell’associazione Penelope che salutano i loro figli la mattina e non li vedono più per il resto della loro vita, siamo qui perché vorremmo essere la famiglia di Saman e cercare di fare giustizia per lei».

Le cause della morte nelle intercettazioni dei carnefici

Nel frattempo, come anticipato in occasione di altri, recenti servizi, l’orrore di questa vicenda aumenta la sua portata a ogni nuova acquisizione e rivelazione. A partire anche dalle ultime intercettazioni emerse dall’indagine. Come quella su un dialogo agghiacciante, avvenuto in carcere, tra lo zio della vittima e il cugino Ijaz, in cui quest’ultimo afferma: «Io le tenevo ferme le gambe, mentre Danish e l’altro cugino la soffocavano». Sarebbe stata uccisa così Saman Abbas, per stessa ammissione dei suoi carnefici, che ne parlano tra di loro in cella, mentre tacciono con gli inquirenti…

 

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