Parolin sui veleni vaticani: “C’era chi voleva creare il caos approfittando della situazione dei due papi”

5 Gen 2023 9:58 - di Carlo Marini
Parolin, foto ANSA

“Qualcuno ha pensato di approfittare della situazione dei due papi “per spargere confusione. Ma non è riuscito nel suo intento”: lo confida il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano al Corriere della Sera.

Questo non è avvenuto “per la fede del Papa e del Papa emerito e per le preghiere del Popolo di Dio, che li ha sempre abbracciati e sostenuti tutti e due. La fede del Popolo di Dio è sempre connotata da un affetto istintivo nei confronti del Successore di Pietro”. Inoltre “la prossimità fraterna tra papa Francesco e il Papa emerito Benedetto XVI l’abbiamo vista tutti. L’affetto espresso nei loro abbracci, negli sguardi e nelle parole che si scambiavano nei loro incontri è stato per tanti motivo di commozione e di consolazione”.

Per Parolin “l’affetto tra Benedetto XVI e papa Francesco ha reso manifesta anche la loro consonanza di sguardo davanti al mistero palpitante della Chiesa. Certo, loro hanno avuto temperamenti, sensibilità, idee, preferenze, percorsi esistenziali diversi. Anche questo fa parte della bellezza della Chiesa e dello stesso ministero dei Successori di Pietro”, perché “nessun Papa è il clone di un altro Papa”.

Parolin: “Su Benedetto XVI solo caricature malevole”

“Dopo la sua rinuncia e il mio ritorno in Vaticano lo andavo a trovare una volta all’anno, a Natale – ricorda il segretario di stato vaticano – Mi trasmetteva sempre una sensazione di grande serenità e di pace profonda. Più che incontri di cortesia erano momenti di preghiera: egli continuava a intercedere per la Chiesa, chiedendo al Signore di custodirla e di consolarla”. E dopo la rinuncia “si è spogliato anche del Papato. È rimasta la sua fede nuda. Quella di chi rende lode con gratitudine al Signore anche per aver nascosto le cose importanti ai sapienti e ai dotti e averle rivelate ai piccoli. Per questo credo che anche le caricature malevoli costruite da qualcuno per denigrare la sua persona verranno spazzate via come pula, nella memoria lunga della Chiesa”.

“Ratzinger è stato uno dei più grandi teologi del Novecento”

“In papa Ratzinger la gentilezza non era solo un tratto temperamentale. Era anche il riverbero di come il Vangelo aveva modellato nel tempo il suo cuore e la sua anima – afferma il segretario di Stato vaticano – Egli è stato uno dei più grandi teologi del Novecento. Nel contempo, viveva questo suo dono senza supponenza, ostentazione, sempre proiettato fuori da sé stesso, preso dall’entusiasmo di condividere con tutti e di far partecipi tutti dei tesori della Tradizione, dei Padri della Chiesa, della grande teologia. Quando era professore, i suoi studenti per primi hanno goduto e potuto far tesoro della passione calma e piena di stupore con cui aiutava a far percepire con parole semplici e luminose anche i grandi misteri della fede cristiana. Lui si è spogliato anche del Papato. È rimasta la sua fede nuda. Quella di chi rende lode con gratitudine al Signore anche per aver nascosto le cose importanti ai sapienti e ai dotti e averle rivelate ai piccoli. Per questo – conclude Parolin – credo che anche le caricature malevoli costruite da qualcuno per denigrare la sua persona verranno spazzate via come pula, nella memoria lunga della Chiesa”.

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