“Papa Ratzinger ha lottato e resistito bene al diavolo”: il racconto del Cardinale Angelo Scola

3 Gen 2023 7:59 - di Lucio Meo

“Per me era un amico, ma anche un padre”, dice il Cardinale di Milano, Angelo Scola, parlando di Papa Benedetto XVI, che aveva conosciuto nel 1971. “Tutti gli incontri con lui avevano un carattere comune: si imparava sempre qualcosa di nuovo”, racconta in un’intervista a Repubblica l’Arcivescovo, tre giorno dopo la scomparsa del Santo Padre. Il suo giudizio storico su Ratzinger è chiaro: “È stato decisivo per due ragioni. Anzitutto la testimonianza di umiltà di questo cattolico bavarese che, il giorno della sua elezione, si definì ‘umile servitore della vigna‘. In secondo luogo sviluppò un magistero in continuità con la sua teologia sempre radicato nella Sacra Scrittura e nella storia. È questo metodo che, spero, continuerà ad essere usato per affrontare i problemi che la Chiesa ha oggi, in vista di un accurato discernimento, cioè di un giudizio che arrivi fino a delle scelte”, dice Scola.

Papa Ratzinger e la sua lotta contro i “diavoli” in Vaticano

“Dobbiamo pregare che il cuore dell’uomo si converta, riconosca il proprio peccato e ne domandi con vigore perdono. Questo chiede la verità.
Quando poi vi è reato occorre far ricorso alla giustizia. Verità e giustizia sono stati i cardini con cui Benedetto XVI ha affrontato gli scandali”, spiega Scola, che commenta anche quella frase pronunciata dall”assistente del Papa emerito, padre Georg, a Repubblica: “In Vaticano il diavolo ha agito contro Benedetto XVI”. Lo sappiamo anche per esperienza personale. Il diavolo ci tenta sempre: è la sua natura. Benedetto XVI ne ha sofferto, ma ha resistito bene».

Quella rinuncia inattesa allo scranno papale

Le dimissioni di Benedetto XVI colsero di sorpresa anche il Cardinale Scola: «Certo, fui molto sorpreso. La notizia mi raggiunse all’inizio della celebrazione della messa per i malati il giorno della Madonna di Lourdes. Devo aggiungere però che, soprattutto col passare del tempo, non considero la rinuncia di papa Benedetto un passo indietro. Darà alla Chiesa maggior libertà e darà ai collaboratori del Papa maggior consapevolezza della necessità di seguirlo e di coadiuvarlo».

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