Csm, Pinelli vicepresidente. Meloni: «Leale collaborazione per migliorare la Giustizia»

25 Gen 2023 13:33 - di Milena Desanctis
Csm

Alla terza votazione l’avvocato Fabio Pinelli, candidato della Lega, è stato eletto vicepresidente del Csm. Lo ha eletto il Plenum in seduta straordinaria presieduto dal presidente della Repubblica Mattarella, dopo due votazioni che si erano concluse con un nulla di fatto.

Pinelli, avvocato veneto in quota Lega ha ottenuto 17 voti. Ha avuto la meglio su Roberto Romboli, costituzionalista emerito, indicato dal Pd. Romboli ha ottenuto 14 voti. Una la scheda bianca. Al termine dello scrutinio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dunque proclamato Pinelli vicepresidente.

Csm, Pinelli eletto vicepresidente

Al secondo scrutinio Pinelli aveva ottenuto 15 voti, mentre Roberto Romboli ne aveva avuti 12; cinque le schede bianche. Il primo scrutinio invece aveva visto 14 voti per Fabio Pinelli, 13 per Roberto Romboli e sempre cinque le schede bianche. «Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rivolge all’avvocato Fabio Pinelli, neo eletto vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, gli auguri di ottimo lavoro, nella certezza della leale collaborazione col governo per migliorare la giustizia in Italia». Così in una nota di Palazzo Chigi.

Pinelli: «Orienterò il mio comportamento al servizio del Paese»

«Cerchiamo di essere credibili, trasparenti e mai obliqui, nell’interesse supremo del Paese», ha detto subito dopo la sua elezione alla vicepresidenza del Csm. «Orienterò ogni mio comportamento al servizio del Paese, con il faro del Presidente della Repubblica». Pinelli si è detto “emozionato e onorato”, per “l’incarico gravosissimo”. «Anche a chi non mi ha votato dovrò garantire ascolto perché il comportamento del Csm sia orientato sempre a scelte condivise e meditate, secondo le diverse posizioni di ciascuno».

Csm, Mattarella: «Certo che saprà affrontare le funzioni rilevanti cui è chiamato»

Il Capo dello Stato, dal canto suo, dopo aver fatto gli auguri al vicepresidente neo eletto, si è detto «certo che saprà affrontare con senso istituzionale e con spirito collaborativo le funzioni rilevanti cui è chiamato. Sono certo che il Consiglio, con la sua conduzione, affronterà con obiettività e concretezza anche le questioni più complesse che di volta in volta gli saranno sottoposte». Mattarella ha poi ricordato «anche qui il ruolo di questo Consiglio, organo di garanzia che la Costituzione colloca a presidio dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura. A lei, signor vicepresidente, spetta il compito di favorire la coesione dell’attività del Consiglio. L’adozione di delibere condivise, ne rende più efficace ed autorevole il percorso».

«Punto di raccordo di tutti i componenti del Consiglio»

Con la sua elezione, ha proseguito Mattarella rivolto sempre a Pinelli, «è divenuto il punto di riferimento e di raccordo di tutti i componenti del Consiglio, che devono sentirsi da lei rappresentanti, ascoltati e garantiti nell’esercizio delle loro funzioni».

Per poi concludere: «Sono certo che ogni consigliere conti di svolgere il proprio ruolo con piena lealtà verso le istituzioni. Il ruolo di componente del Consiglio superiore interpreta una funzione di garanzia e al contempo di grande responsabilità ed equilibrio tra i poteri costituzionali. Componenti togati e non togati  si distinguono soltanto per la loro provenienza, ma hanno le medesime attribuzioni nella gestione della complessa attività che è a loro rimessa».

 

 

 

 

 

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