Lukoil, chiusura scongiurata, salvi 10mila posti di lavoro. “Premiato il lavoro di squadra del governo”

2 Dic 2022 13:42 - di Guido Liberati
Lukoil Priolo, Musumeci, Urso

«La scongiurata chiusura della Lukoil di Priolo costituisce un significativo successo del nostro governo, guidato da Giorgia Meloni. L’impegno profuso in queste scorse settimane dal ministro Adolfo Urso, in particolare, ha impedito che migliaia di padri di famiglia restassero senza lavoro dall’oggi al domani. Il polo industriale siracusano resta infatti uno dei principali pilastri dell’export dell’Isola. Ora dobbiamo lavorare per mettere al sicuro per il futuro l’azienda e la sua attività produttiva». Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.

«Lo scioglimento del nodo della raffineria russa Lukoil nel petrolchimico di Priolo conferma la risolutezza del governo Meloni nell’affrontare le questioni dello sviluppo e dell’occupazione». Questo il commento del coordinatore per la Sicilia orientale di Fratelli d’Italia Salvo Pogliese.

Lukoil, premiato il lavoro di squadra del governo

«Un lavoro di squadra – prosegue il senatore di FdI – condotto egregiamente e in assoluta sinergia dal ministro Adolfo Urso con il premier Giorgia Meloni che ha fruttato un concreto successo, ottenuto con una visione adeguata alle sfide mondiali energetiche e con un’attenzione speciale alla tutela dell’interesse nazionale e alla salvaguardia dei livelli occupazionali, in una Sicilia che non puo’ permettersi di perdere 10mila posti di lavoro. E’ stata data una risposta immediata e concreta a 10mila famiglie che sono state garantite in una prospettiva industriale che sia coniugata con le necessarie tutele ambientali e della salute, un impegno arduo per cui siamo certi – conclude Pogliese – anche il governo regionale farà la sua parte».

Soddisfatti per l’epilogo della vicenda anche i sindacati. «È la giusta risposta per scongiurare la chiusura della raffineria Isab-Lukoil di Priolo e le drammatiche conseguenze sulle imprese del più importante petrolchimico europeo, e soprattutto le inevitabili ripercussioni sui 10.000 lavoratori. L’amministrazione temporanea voluta dal premier Meloni e dai suoi ministri, garantisce la prosecuzione della raffinazione e l’approvvigionamento energetico nell’interesse della Sicilia e dell’intero Paese». Così Luigi Ulgiati, vice segretario generale dell’Ugl, che ha espresso «soddisfazione anche sulle misure introdotte per l’esercizio della golden power, utili alla capitalizzazione dell’impresa e alla salvaguardia dei livelli occupazionali».

Nelle foto Ansa: lo stabilimento Lukoil di Priolo, i ministri Musumeci e Urso

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