Valditara: «Via i cellulari dalle classi nelle ore di lezione». Presidi e famiglie applaudono

24 Nov 2022 14:57 - di Redazione
valditara cellulari

«Via i cellulari dalle classi nelle ore di lezione». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, spiegando che la proposta va nella direzione di garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni. Valditara, intervistato da Monica Setta nel programma Il Confronto in onda su Rai Italia nel mondo e su Rai 2, nel corso del programma ha ribadito inoltre la volontà di collegare il reddito di cittadinanza al conseguimento dei titoli della scuola dell’obbligo per i percettori che ne siano sprovvisti. «O colmano il gap o perdono il reddito», ha chiarito il ministro.

I presidi: «Condividiamo le preoccupazioni del ministro»

Entrambe le proposte hanno trovato d’accordo l’associazione presidi. «Ritengo che il reddito di cittadinanza debba essere una misura di supporto nei confronti di persone che pur cercando in tutti modi a trovare una collocazione non ci sono riusciti, per varie ragioni non dipendenti dalla loro volontà», ha detto parlando con l’Adnkronos il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli. «È chiaro che l’impegno della persona per conseguire comunque un titolo di studio previsto dalla legge, deve essere assoluto. Da questo punto di vista il fatto che ci si debba prima impegnare a scuola e poi eventualmente pensare al reddito di cittadinanza non può che vedermi favorevole», ha sottolineato Giannelli, che sui cellulari ha spiegato di «condividere la preoccupazione del ministro», pur ricordando che «le scuole però hanno la loro autonomia», quindi «sono titolate a emanare dei regolamenti». «È evidente che è a questo livello che si deve compiere la scelta giusta, poi si deve controllare ciascuna scuola che il regolamento venga rispettato», ha concluso Giannelli.

Il Movimento genitori: «Bene Valditara sui cellulari»

D’accordo con la stretta del ministro sui cellulari anche il Moige, il Movimento genitori. «Il cellulare va usato nei momenti giusti e opportuni ed è necessario educare fortemente minori e famiglie all’uso responsabile del telefono cellulare in termini di tempo e in termini di contenuti», ha spiegato il direttore generale Antonio Affinita, sottolineando che «è importante da parte del ministro dare forza a un provvedimento che tante scuole responsabili hanno già adottato da tempo, anche se sono ancora tantissime le altre che ancora non lo applicano». Dunque, «condividiamo il provvedimento», ha concluso Affinita, ricordando come lo stesso Moige lo abbia più volte caldeggiato, anche in una chiave di lotta al cyberbullismo.

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