Vaccini made in Italy, un centro di ricerca a Siena è al lavoro: “Per le prossime pandemie saremo pronti”

24 Nov 2022 17:55 - di Alessandra Danieli

Vaccini made in Italy anti-covid e non solo. Rendere l’Italia pronta e indipendente per la lotta alle pandemie è l’obiettivo di un Centro di ricerca senese. “Ho già 25 persone che lavorano nel centro, ho lasciato Gsk andando in pensione 3 settimane fa e ora lavoro a tempo pieno su questo progetto”. Così Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, a margine dell’evento One Health and Pandemic Preparedness, promosso dall’Ambasciata inglese a Roma.

Rappuoli. “l’Italia sarà indipendente dalla Ue per le prossime pandemie”

Ora spera che il governo Meloni voglia continuare a finanziare il progetto nato con il governo Draghi. “C’era un grosso consenso sulla struttura”, racconta lo scienziato all’Adnkronos. “Giorgetti era ministro dello Sviluppo economico ed è ancora al governo. Spero si ricordi di quanto ha investito e quanto è importane”. Tante le sfide in campo. “In questo momento il mondo si sta chiedendo come ci possiamo preparare meglio per le prossime pandemi. Ci sono delle iniziative globali gestite da diversi Paesi, anche dal G7 e dal G20.

Serve un piano globale di preparazione

“Nel primo che si è tenuto in Inghilterra si è detto dobbiamo fare i vaccini in 100 giorni. La prima impressione è stata che fosse impossibile. Poi abbiamo iniziato a lavorarci e abbiamo scoperto ora che i 100 giorni sarebbero tecnicamente possibili. Ma in pratica no, perché non ci sono le infrastrutture e i metodi per approvare questi vaccini. Quindi quello che stiamo cercando di fare è avere un piano globale di preparazione a cui l’Italia partecipa”.

Il Biotecnopolo di Siena è al lavoro per le prossime emergenze

A Siena è nato da pochissimo il Centro nazionale per la preparazione alle pandemie. “Avremo un paio d’anni per fare un piano globale per attrezzarci alla prossima emergenza”, dice Rappuoli. Ma ci sarà anche un vaccino anti-Covid made in Italy? “Il Centro di Siena è una struttura di ricerca e sviluppo che porterà fino ai trial finali. E all’approvazione vaccini per uso emergenziale. È chiaro che non è un’industria che può fare 100 milioni di dosi.Per questo dovremo trovare volta per volta dei partner per produrlo. “L’obiettivo è di essere pronti e indipendenti in Europa. Certo non possiamo fare tutto da soli. Ma possiamo essere protagonisti di un network europeo”.

 

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