Santanchè: “Il turismo ha bisogno di più soldi. Usiamo il Pnrr, 2 miliardi e mezzo sono niente”

23 Nov 2022 15:11 - di Sara De Vico

“Non è possibile che il turismo, settore che dovrebbe essere il primo del Paese, abbia 2,4 miliardi di euro, nel Pnrr”. Così il ministro Daniela Santanchè, intervenuta alla presentazione a Milano della nuova stagione turistica invernale 2022-2023. L’esponente di Fratelli d’Italia racconta di aver fatto  una grandissima battaglia sulla legge di bilancio per avere dei soldi. “Senza i quali è difficile fare le cose. Perché quando si dice che il turismo sta andando benissimo, è vero. Ma ricordiamoci che cosa è successo negli ultimi due anni con il Covid“. Tra gli obiettivi raggiunti la richiesta di denaro in conto quota capitale per l’ammodernamento degli impianti di risalita.

Santanchè: per il turismo servono più soldi nel Pnrr

Per modificare il Pnrr a favore del reparto strategico del turismo, Santanchè è al lavoro. “Abbiamo già avuto delle interlocuzioni con il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto”. Certamente – osserva – quando è stato scritto il Piano eravamo in un altro mondo. Non c’era stata la guerra in Ucraina, né gli aumenti delle materie prime. “Oggi abbiamo paura che le gare vadano deserte. Lo possiamo dire senza essere attaccati e accusati di essere nemici di qualcuno? Noi siamo a favore di progetti”, puntualizza il ministro. Che ha l’ambizione di portare in cinque anni il ministero del Turismo a essere “il ministero” tout court.

“Mi auguro che il dipartimento tra 5 anni diventi ministero”

“Ma i 120 miliardi di opere pubbliche, i cittadini le devono vedere realizzate. E dobbiamo fare di tutto perché ciò avvenga. Noi siamo assolutamente in linea su tutti gli obiettivi che dovevano essere raggiunti a giugno. E con quelli che dovranno essere raggiunti a fine anno”. L’obiettivo è chiaro: avere più soldi per realizzare i progetti. “Il settore del turismo – ha detto ancora alla presentazione della stagione turistica invernale alle porte – ha bisogno ancora di essere sostenuto con risorse e denaro. Altrimenti non riusciamo a colmare il gap”.

Elezioni, Fontana è la scelta vincente

Riflettori puntati anche sulle prossime regionali in Lombardia. “Non mi occupo di Letizia Moratti”, ha risposto ai giornalisti il ministro. “Non perché non ne abbia rispetto come donna, ma perché credo che abbia fatto una scelta profondamente sbagliata. Perché non si sputa nel piatto dove si mangia”. Santanchè aggiunge di essere molto soddisfatta della candidatura per il secondo mandato di Attilio Fontana. E all’avversario di centrosinistra, Beppe Sala, augura buona fortuna. “Ha scelto una strada, noi ne abbiamo un’altra e sono sicura che la nostra sia quella vincente nei confronti dei lombardi”.

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