Pd, correnti in ebollizione in vista del congresso: Schlein e Nardella ancora in forse

24 Nov 2022 19:05 - di Francesca De Ambra
Congresso

Pd diviso tra congresso e opposizione. Una doppia sfida che anche nella direzione nazionale di oggi Enrico Letta ha cercato di tenere insieme. Il segretario dem ha presentato la contromanovra alla legge finanziaria del governo, documento a base della manifestazione del 17 dicembre che si terrà probabilmente a Santi Apostoli, piazza non proprio evocatrice di adunate oceaniche. Ma il bello (si fa per dire) è arrivato subito dopo quando la direzione è passata a votare il Comitato costituente per il nuovo Pd. Ne è uscito fuori un organismo pletorico con 87 membri che arriva quasi a un centinaio con le varie personalità che parteciperanno al percorso come invitati. Insomma, il doppio all’incirca del comitato dei 45 del 2007, quello di Romano Prodi.

Il congresso dem si terrà gennaio

Ma è proprio l’organismo-monstre del congresso a segnare plasticamente il ritorno “a casa” di Articolo 1. Roberto Speranza, infatti, sarà con Letta il garante del percorso. «Vogliamo costruire con Articolo1 un lavoro comune. Questo vale con tutti coloro che decideranno di aderire, vale per Demos e Centro democratico», ha spiegato il segretario. Quanto ai componenti del Comitato, che tra l’altro redigerà il Manifesto dei valori del nuovo Pd, sono per un terzo esterni, un terzo rappresentanti dei territori e un terzo parlamentari. Tra i primi gli scrittori Maurizio De Giovanni e Viola Ardone, i sociologi Mauro Magatti e Chiara Saraceno e l’ex-ministro Enrico Giovannini.

La sinistra interna cerca un candidato

Il passo successivo riguarda l’ufficializzazione delle candidature per il congresso. Stefano Bonaccini ha aperto il varco e nel fine settimana potrebbero arrivare anche i nomi dell’ex-ministro Paola De Micheli, di Matteo Ricci sindaco di Pesaro e di Dario Nardella, primo cittadino di Firenze. Ancora nel limbo Elly Schlein che ancora non ha concretizzato la candidatura. Per farlo, visto che non è iscritta al partito, dovrà iscriversi al percorso costituente dem. Intanto fermenta l’attività delle correnti. Chi non ha ancora un candidato è la sinistra interna. La Schlein non convince fino in fondo mentre Andrea Orlando non scioglie la riserva. Ultima suggestione targata Goffredo Bettini riguarda Enzo Amendola. Ma l’ex-ministro degli Affari europei non sembra voglia essere della partita.

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