Migranti, il Viminale: nel 2022 il 50,78% in più di sbarchi. Arrivano da Libia, Tunisia e Turchia

27 Ott 2022 18:01 - di Sara Gentile
migranti

Gli arrivi dei migranti in Italia durante l’anno si sono moltiplicati. In totale si è registrato oltre il 50% di sbarchi in più rispetto allo scorso anno. La conferma è arrivata direttamente dal Viminale. «Dall’inizio del 2022 al 26 ottobre sono giunti in Italia 79.647 migranti, a seguito di 2.044 eventi di sbarco, con un incremento del 50,78% rispetto all’analogo periodo del 2021», si legge in una nota del ministero dell’Interno. Proprio oggi nel corso del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro Matteo Piantedosi, sul fronte migratorio è stata fatta una disamina delle rotte di ingresso in Italia e delle diverse cause che alimentano i flussi.

Migranti, ecco da dove arrivano

«L’aumento – prosegue la nota – è da attribuirsi, in gran parte, all’incremento degli arrivi dalla Libia, dalla Tunisia e dalla Turchia, principali Paesi di partenza dei migranti. Con specifico riferimento alla Libia, il protrarsi della situazione di instabilità interna è un elemento determinante nella crescita della spinta migratoria (+75,83%)».

Consistente l’arrivo di migranti dalla Turchia

Inoltre «in aumento rispetto allo scorso anno è il flusso proveniente dalla Tunisia che, al 26 ottobre, registra un + 25,96% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Consistente è il flusso in arrivo dalla Turchia, che ha fatto registrare, dall’inizio dell’anno, un incremento del 43,02% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. In lieve calo è il flusso migratorio dall’Algeria, diretto quasi esclusivamente in Sardegna, con un decremento, al 26 ottobre, del 7,12% rispetto all’analogo periodo del 2021».

«Avviare iniziative a livello europeo per la gestione comune del  fenomeno»

Nel corso del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, «è stata condivisa l’esigenza di avviare iniziative a livello europeo e nei Paesi di origine e transito dei migranti per una gestione comune del fenomeno migratorio che consenta di governare i flussi attraverso il rafforzamento dei canali di ingresso legali, che tengano conto, nella ripartizione delle quote riservate ai singoli Stati, dell’impegno da questi profuso nel contrasto alla immigrazione illegale». Un tavolo ristretto convocato a breve, fa sapere il Viminale, sarà chiamato a tradurre gli elementi informativi acquisiti questa mattina in indicazioni operative.

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