Migranti, Sud preso d’assalto. E il Viminale si balocca coi dati e il nesso tra sbarchi e sicurezza

26 Ago 2022 15:26 - di Martino Della Costa
Migranti

Migranti, la situazioni sbarchi nel sud d’Italia è fuori controllo. Solo ieri, sulle coste calabresi, sono approdati 443 emigrati arrivati a bordo di un peschereccio. Mentre nella martoriata Lampedusa proseguono gli arrivi di massa, suddivisi in 3 blocchi, che hanno portato sulla più grande delle Pelagie oltre 400 migranti, per la maggior parte uomini, che sono stati tutti trasferiti tutti nell’hotspot di cala Imbriacola. L’ultimo sbarco è avvenuto tra la notte e l’alba, quando al porto sono scesi in 142. Che si aggiungono ai 220 arrivati ieri. I primi 82, tutti uomini e di varie nazionalità, sono stati intercettati dai militari della Guardia costiera a bordo di un barcone lasciato alla deriva. Intorno alle 5 del mattino, invece, il pattugliatore della Guardia di finanza ha condotto al molo Favaloro 60 tunisini. Tutti rintracciati poco prima a bordo di una carretta del mare di circa 10 metri posta sotto sequestro.

Migranti, Sicilia e Calabria prese d’assalto. Solo a Lampedusa 400 arrivi nella notte

Poi naturalmente ci sono sempre le Ong in servizio effettivo e permanente, alle quali vengono assegnati – e a intervalli sempre più ravvicinati – i porti siciliani e calabresi. Il che comporta un continuo sovraccarico per chi lavora ai controlli di sicurezza (forze dell’ordine). E per chi gestisce la situazione sanitaria (medici e personale addetto ai soccorsi). Insomma dati – quelli degli sbarchi – che si intrecciano con un acuito problema di sicurezza, particolarmente sentito in questi giorni dopo lo stupro di Piacenza. Perché se è vero che stabilire una stretta corrispondenza tra l’aumento dei reati e l’incremento del numero di sbarchi in Italia non è semplice, è tuttavia altrettanto realistico ammettere che i numeri snocciolati dal Viminale parlano chiaro. Report che oggi, in particolare, Il Giornale riporta con dovizia di dettagli e riscontri, che ci dicono che «nelle carceri italiane 1 detenuto su 3 è straniero. Ossia 17.246 su un totale 57.286 reclusi».

I dati sul Viminale e le correlazioni numeriche tra sbarchi e reati, immigrazione e sicurezza

E ancora: «Che le nazionalità più rappresentate sono Marocco, Albania, Romania, Tunisia, Nigeria, Gambia, Egitto, Algeria, Senegal e Pakistan, di cui la maggior parte irregolari». E ancora, che «il Viminale tende a sottolineare come un reato su tre nel nostro Paese sia compiuto da persone straniere, al di là della distinzione tra regolari e irregolari, ma evidenzia anche che il 39% dei crimini sessuali sono compiuti da cittadini non italiani». Pertanto, se nel conteggio “assoluto” si tratta di una minoranza, scorporando il dato relativo al fatto che «in Italia la popolazione straniera non supera l’8% del totale», fare la proporzione finale è semplice quanto allarmante. E il risultato lo enuclea sempre il quotidiano milanese: «Gli stranieri compiono circa 5 volte più reati sessuali degli italiani. E i crimini sono anche in aumento nel nostro Paese»…

Giorgia Meloni: «Siamo pronti a gestire dignitosamente il fenomeno dell’immigrazione illegale»

Ecco perché – e in quale misura – se è vero che è difficile stabilire un nesso tra gli sbarchi di clandestini e l’aumento dei reati, e comunque da attenzionare il dato che indica come il problema della sicurezza in Italia non può essere scorporato dal tema dell’immigrazione. Ed ecco perché tutti e tre i leader di FdI, Lega e FI, uniti nella coalizione di centrodestra, ancora una volta in queste settimane che precedono le elezioni del 25 settembre sono tornati ad affrontare la vexata quaestio. Sia dal punto di vista della difesa dei confini. Che da quello della sicurezza delle nostre città. Giorgia Meloni, dichiarando proprio nel comizio d’apertura della campagna elettorale ad Ancona: «Siamo pronti a gestire dignitosamente il fenomeno dell’immigrazione illegale».

Migranti, Salvini sul «contrasto al traffico di esseri umani». Berlusconi: «La sinistra ha permesso l’invasione incontrollata»

Matteo Salvini asserendo in diretta tv: «Se torno al governo la prima cosa che farò è contrastare il traffico di esseri umani». E Silvio Berlusconi, intervenendo in un video postato sui social proprio oggi che, nel rivisitare i successi politici di FI, ha sottolineato: «Siamo stati noi i soli, grazie a dei trattati con gli Stati africani nel Mediterraneo ad impedire la partenza dei migranti e ad azzerare gli sbarchi dei clandestini. Questo è avvenuto prima che la sinistra permettesse l’invasione incontrollata»…

 

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