Lucarelli Ko, il Codacons la stende: “Ma quale vendetta, se non lascia Ballando denunciamo la Rai”

8 Ott 2022 16:41 - di Giulia Melodia
Lucarelli

Si difende come può, Selvaggia Lucarelli: ma stavolta il Codacons la mette all’angolo senza possibilità di replica. Nel botta e risposta tra la giornalista e l’associazione, che sta tenendo banco – rinfocolando la curiosità sul dance show che proprio oggi, in prima serata su Raiuno, darà il via alla diciassettesima edizione del programma condotto da Milly Carlucci con Paolo Belli –sembra esserci ormai poco spazio per l’auto-difesa della blogger, che pure ha tentato di opporre una strenua resistenza alle argomentazioni mosse su di lei. Una tenacia, quella della Lucarelli, che deve arrendersi di fronte ai fatti. Ai codici. E anche al buon senso per la verità…

Botta e risposta Lucarelli-Codacons: l’associazione contro-replica e non le lascia scampo

Il vulnus del problema e delle polemiche che investono la giudice dell’agone tersicoreo stavolta riguarda un evidente caso di conflitto di interessi. Come ha denunciato il Codacons, infatti, la giornalista in questa annata del format dovrà giudicare anche il fidanzato-concorrente. Così, alle rimostranze che il Codacons ha eccepito, la Lucarelli ha provato a improvvisare un gioco di fumo e specchi, sostenendo che l’associazione rispolvererebbe per l’occasione vecchie ruggini. E asserendo per l’esattezza: «Per la cronaca, il presidente del Codacons me l’ha giurata perché due anni fa ho difeso pubblicamente Fedez per le querele pretestuose dell’associazione contro di lui. Quindi, per non smentirsi, il presidente ha iniziato con me».

La Lucarelli rispolvera vecchie ruggini…

Immediata la reazione del Codacons che, sul sito dell’associazione e sui suoi social, ha replicato netto alla giornalista-giudice di danza. «Per evitare di spiegare come possa rimanere in stato di palese incompatibilità (giudice a Ballando con le stelle e fidanzata del giudicato)», Selvaggia Lucarelli «cerca di trovare scuse e parla di fantasiose ritorsioni del Codacons. Peccato che, se anche il Codacons avesse denunciato la Lucarelli solo per vendicarsi delle sue prese di posizione contro l’associazione, questo non la autorizzerebbe certo a violare tutte le regole del diritto e della imparzialità».

Il Codacons replica appellandosi a norme e codici sul conflitto d’interessi

«Ricordiamo alla Lucarelli – scrive inoltre l’associazione – che per sua sfortuna esistono numerose norme in Italia che vietano i conflitti di interessi. E obbligano i giudici ad astenersi in caso di rapporti con il giudicato (art. 51 c.p.c.. Art. 6 bis della legge 7 agosto 1990, n. 241. Articoli 6, 7 e 14 del DPR 16 aprile 2013, n. 62. Art. 42 d.lgs. n. 50/2016. Art. 53 co.7 e 16-ter del d.lgs. n.165/2001, d.lgs. n. 39/2013….). Purtroppo per lei il motivo “bieco” di pura vendetta che avrebbe mosso il Codacons a denunciarla non la esime dal rispetto delle regole. E quindi farebbe bene a lasciare il posto di giudice a Ballando con le stelle».

Duello Lucarelli-Codacons, l’associazione: «Denunceremo anche la Rai per concorso in truffa ai telespettatori»

Se la giornalista non dovesse farlo «come da obblighi – affonda il colpo il Codaconsdenunceremo anche la Rai per concorso in truffa ai telespettatori… Anche se, purtroppo per la Lucarelli, non abbiamo vendette o ritorsioni da fare contro l’azienda. E a questo punto, meno male che noi del Codacons abbiamo ogni tanto una vendetta da mettere in atto. Altrimenti nessuno si farebbe carico del rispetto delle regole e dei cittadini», conclude lapidaria l’associazione.

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