Dalle consultazioni alla fiducia: tempi e passaggi per la formazione del nuovo governo

18 Ott 2022 10:45 - di Viola Longo
consultazioni

È atteso per venerdì 21 o al massimo per sabato 22 il conferimento dell’incarico di presidente del Consiglio a Giorgia Meloni da parte di Sergio Mattarella. Lo scioglimento degli ultimi nodi politici, giunto ieri all’incontro tra la leader di FdI e Silvio Berlusconi, ha infatti sgombrato il campo da illazioni e retroscena sulla possibilità che le cose andassero in maniera diversa. Dunque, ora a dettare la tempistica restano solo i necessari passaggi istituzionali, il cui calendario, salvo sorprese dell’ultim’ora, è già sostanzialmente definito, a partire dall’avvio delle consultazioni.

L’inizio delle consultazioni atteso per giovedì 20

Il prossimo appuntamento in agenda è l’elezione dei capigruppo, attesa tra oggi e domani. Si tratta di una partita politica che si intreccia a doppio filo con l’elezione dei 4 vicepresidente, 3 questori e 8 segretari di Camera e Senato, attesa per domani. Espletati questi passaggi, giovedì 20 dovrebbero partire le consultazioni al Quirinale con l’incontro di Mattarella con i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e la telefonata con il presidente emerito Giorgio Napolitano, impossibilitato per motivi di salute a recarsi fisicamente al Colle.

I partiti al Colle: centrodestra unito, Renzi dà forfait al Terzo Polo

Il giorno dopo, venerdì 21, sarà la volta dei partiti. Il centrodestra, dopo l’incontro di ieri tra Meloni e Berlusconi, ha confermato che si presenterà unito. A questa tornata di colloqui partecipano, di solito, i leader dei partiti e i capigruppo. Da registrare come nota a margine che per quanto riguarda il Terzo polo oggi Carlo Calenda ha spiegato che «Matteo Renzi ha fatto un passo indietro, non verrà alle consultazioni, ha anche molti impegno all’estero».

Verso consultazioni rapide: l’incarico a Meloni atteso per venerdì o sabato

Alla luce del netto risultato elettorale e della chiarezza delle posizioni politiche ci si aspetta che si tratti di consultazioni rapide. Da qui, dunque, il pronostico secondo il quale l’incarico a Giorgia Meloni potrebbe arrivare già nella serata di venerdì 21 o, al massimo, nella mattina di sabato 22. Starà poi alla premier incaricata sottoporre la lista dei ministri al presidente della Repubblica. «Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri», recita l’articolo 92 della Costituzione.

Anche il premier incaricato svolge le sue consultazioni

Per prassi i premier incaricati in genere accettano con riserva e poi danno luogo a un loro giro di consultazioni con i partiti che ne sostengono il governo. Le cronache ricordano, però, anche che nel 2008 Berlusconi accettò senza riserva. Anche per le consultazioni di Meloni ci attende tempi rapidissimi: i pronostici danno una forbice che va dalle poche ore a un paio di giorni al massimo.

Una forbice di qualche giorno per la data del giuramento

Dunque, Meloni potrebbe sciogliere la riserva tra sabato e lunedì, a seconda anche di quanto avrà ricevuto l’incarico. Per questo passaggio è previsto un nuovo colloquio col capo dello Stato al Quirinale e, più precisamente, allo studio alla Vetrata. All’uscita il presidente del Consiglio legge la lista dei ministri e si prepara al giuramento nelle mani del presidente della Repubblica, che è atteso a sua volta tra sabato e martedì al massimo.

Il passaggio di consegne tra vecchio e nuovo governo e la fiducia

L’ultimo step è il passaggio di consegne con il presidente del Consiglio uscente: il nuovo premier, infatti, dopo il giuramento si reca a Palazzo Chigi, dove nel salone delle Galere si svolge la Cerimonia della campanella, al cui suono il nuovo governo è ufficialmente insediato e si riunisce per il primo Consiglio dei ministri. A chiudere il percorso ci dovrà essere poi la fiducia delle Camere, di fronte alle quali, secondo l’articolo 94 della Costituzione, il nuovo governo deve presentarsi entro 10 giorni. Anche in questo caso, però, le aspettative sono su tempi brevi e la fiducia potrebbe arrivare già a metà della prossima settimana.

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