Bersani al delirio: “FdI faccia un congresso rifondatore”. Giuli, Sallusti e Rotondi lo travolgono (video)

19 Ott 2022 13:22 - di Alberto Consoli
Bersani

“Anche FdI deve fare un congresso rifondativo“. E’ stato uno scempio il delirio di Pierluigi Bersani DiMartedì, su La7, contro Fratelli d’Italia. Nella puntata del 18 ottobre sotto accusa era il Pd , ma l’esponente di Articolo 1 straparla di  antifascismo e di fascismo dopo la vittoria alle elezioni di Fratelli d’Italia e la sconfitta del Partito democratico. Con il suo dire bonario ha affermato cose di una gravità inaudita.  “Qui si dice che il Pd deve fare un congresso rifondatore”. Pausa. “Ma Fratelli d’Italia no?“. In studio cala lo sconcerto. Giuli, Sallusti in collegamento e Rotondi, gli si rivoltano contro.

Da Bersani parole indegne contro FdI

Floris a Bersani lascia fare un comizio contro FdI e la Meloni. Contro il partito che guiderà il centrodestra nell’esecutivo che verrà. Parole scandalose. “Guardate che qui abbiamo un problema che ha una profondità storica – dice parlando del partito più votato dagli italiani – e che va affrontato con la stessa profondità”. Quindi partono le fanfare:  “Siamo un Paese che ha fatto una resistenza, in nome di questo si è data una Costituzione antifascista che piace agli italiani. E abbiamo una destra che è fuori da questa storia, a differenza di altre destre europee”. Insomma, vorrebbe affermare che il partito di Giorgia Meloni non si collocherebbe nell’alveo costituzionale e democratico. Vergogna. Insorgono Alessandro Sallusti, Alessandro Giuli e Gianfranco Rotondi. “No, non è vero, no”, commenta Giuli. Fermatelo.

Bersani straparla: Giuli Sallusti e Rotondi lo sbranano

FdI i conti con il passato li ha fatti eccome e le parole recenti di Giorgia Meloni non possono e non devono essere derubricate e ignorate in dibattito televisivo. Giuli gli ricorda a brutto muso le tesi di Fiuggi, con le quali An aveva chiarito il suo percorso. Di cosa parla? E’ una provocazione o uno scherzo? FdI è espressione della nostra storia repubblicana nell maniera più nitida. Non scherzi Bersani. Ma con grande faccia tosta ha avuto il coraggio di insistere contro ogni evidenza e verità.  “Anzi spesso e volentieri non l’ha riconosciuta. Sto parlando seriamente”. Quindi arriva alle sue conclusioni: “Se la Meloni va da Vox, state attenti che questa cosa qui è profonda. Io invito la destra a non pensare al Partito democratico ma ad affrontare questa vicenda storica”.

Rotondi lo irride: “Così vinciamo anche le prossime politiche”

Il senso del ridicolo non sfiora l’esponente della sinistra ed ex ministro: è  il Pd a guardare alla Meloni come in un sistema solare, in assenza di altri argomenti. E non viceversa. I tre presenti in studio lo travolgono. E lo fa sottilmente ma perfidamente anche Rotondi. Che lo umilia: “Mi cade un mito”. Il parlamentare  eletto  in tandem con Fratelli d’Italia, smonta Bersani con l’ironia. Si è trattato di una giornataccia per l’esponente di Articolo 1 che proprio nella stessa giornata aveva alzato una cagnara sulla foto di Mussolini al Mise in qualità di ministro nel Palazzo Piacentini. Era in una fase no. In studio Rotondi si riallaccia al caso: “Se anche Bersani mi casca a parlare di fascismo, vuol dire che abbiamo vinto anche le prossime elezioni politiche. Poi mi viene da ridere perché lei fa il ministro al Mise e chiede di togliere il suo ritratto accanto a quello di Mussolini. Ma in quel corridoio, negli anni che ha fatto il ministro, non ci è mai passato?”.

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