Susanna Camusso straparla, Roccella la zittisce: «Vuoi i contraccettivi nelle scuole?»

2 Set 2022 20:42 - di Paolo Sturaro
susanna camusso

Non si placano le polemiche sul post di Susanna Camusso. Vestita da femminista ultrà, irrompe nel dibattito sull’aborto (creato ad arte dalla sinistra) per dare le sue “lezioni” di saggezza. «In tutto il mondo», scrive, «è in corso un attacco coordinato alla libertà delle donne, per il controllo dei loro corpi». Sì, proprio così, ci sarebbe una regia politica per “il controllo dei corpi delle donne”. Dove? Prevedibili le parole della Camusso: «L’abbiamo visto negli Usa, lo vediamo in tanti Paesi europei. E – non ci sfugge – nelle regioni italiane governate dalla destra, dove si nega l’aborto farmacologico e si finanziano le organizzazioni no-scelta».

Susanna Camusso e il personale non obiettore

«Bisogna reagire mettendo in sicurezza la legge 194», continua. Occorre «potenziare i consultori pubblici, che devono essere luogo di salute, senza propaganda e tentativi di interferire nelle scelte delle donne che li frequentano». Secondo la ex numero uno del sindacato, «d’obbligo sarebbe l’assunzione di personale non obiettore in tutti gli ospedali pubblici per garantire l’attuazione reale della legge. Serva potenziare l’educazione sessuale, l’informazione e l’accesso alla contraccezione, compresa quella di emergenza».

Roccella: «Vuole i contraccettivi gratis a scuola?»

La risposta arriva a stretto giro di posta. «Per la ex segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, l’unica libertà delle donne sembra essere quella di abortire o non concepire». Lo ha scritto in un nota Eugenia Roccella, candidata con Fdi alle elezioni politiche in Puglia. «Credevamo che lo scopo di un sindacato fosse garantire, piuttosto, la libertà di essere madri senza essere penalizzate sul piano economico e occupazionale».

Quello che Susanna Camusso finge di non sapere

«Camusso», ha aggiunto la Roccella, «si preoccupa invece di togliere il diritto all’obiezione per la 194, limitando la libertà di coscienza. E parla di potenziare l’accesso alla contraccezione, compresa quella di emergenza. Evidentemente Camusso non sa che proprio la contraccezione di emergenza è disponibile in farmacia senza ricetta per tutte le donne, anche le minori, senza una soglia di età per l’accesso. Ci dica come intende potenziarla: distribuzione gratuita nelle scuole?».

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