Nervi tesi a sinistra, tutti contro tutti. Renzi: «Il Pd di Letta? Ormai è il farmaco generico del M5S»

22 Set 2022 14:43 - di Lara Rastellino
Renzi Conte

Nel variegato mondo di sinistra, alternativo al centrodestra, i nervi sono tesi (a dir poco). A una manciata di giorni dal voto, tra Pd, Terzo Polo e Cinque Stelle si consuma un tutto contro tutti, senza esclusione di colpi. L’ultima rissa a distanza vede tornare sul ring Renzi e Conte, con Letta immancabilmente tirato in ballo. E con una sola frase il leader di Italia Viva mena legnate a destra e a manca, e il presidente grillino replica per le rime. «Il Pd? Ormai è il farmaco generico dei 5 stelle. C’è il farmaco normale e il generico e il Pd è il generico dei 5 Stelle. E mi dispiace molto».

Nel centrosinistra tutti contro tutti: Renzi torna ad attaccare Conte

Il leader di Italia Viva gioca sul filo dell’ironia, ma il tono è chiaramente vibrante e si innesta su un clima elettorale già incandescente. E come prevedibile, il giudizio che il leader di Iv Matteo Renzi esprime nel corso di un incontro all’Ance, parlando della gestione di Roma, scatena l’immediata reazione del risentito Conte. Il quale replica con la stessa stizza. E di getto, più che di rimando, sfoga quel residuo di fiele che gli è rimasto in corpo dopo l’acceso scontro dei giorni scorsi. Uno scontro scatenato dalle dichiarazioni di Renzi su una campagna di Conte e 5S «non solo populista, ma clientelare sul reddito di cittadinanza». E finito a pesci in faccia con il numero uno di Iv che rilancia: «Sei un mezzo uomo» indirizzato al leader grillino. Il quale ha risposto al fuoco con un sonoro: «Vieni a dirlo senza scorta»…

Conte: «Renzi abbarbicato a privilegi da decenni»

Una prova muscolare che si aggiorna alle ultime esternazioni di Renzi, culminate in sarcastici interrogativi: «Cosa vuol dire? Il retro pensiero non è sulla casta, perché Conte ha una scorta tre volte la mia. Conte ha più scorta di me. Come fa l’ex premier a dire cose del genere? Mi vuole picchiare? Mi vuole fare picchiare da quelli col reddito di cittadinanza?». Insomma, il dissidio è tutt’altro che chiuso. E Conte, chiamato in causa, ospite su Radio Capital della trasmissione The breakfast club, ne approfitta per replicare ancora una volta. E per alzare l’asticella della polemica e del veleno.

«Aveva annunciato di allontanarsi dalla politica ma è sempre lì e…»

Così sentenzia tutto d’un fiato: Matteo Renzi «impersona il tipico politico abbarbicato nei privilegi del politico ormai da decenni e rischia di non confrontarsi con il Paese reale. Aveva di detto di dimettersi, di allontanarsi dalla politica è sempre lì, è abbarbicato nei privilegi della politica: viaggia in jet privati. Va in Arabia Saudita. Si fa pagare dai governi stranieri. Declama il rinascimento saudita nonostante Khashoggi sia stato fatto a pezzi (c’è un processo di cui aspetteremo gli esiti)»… L’appuntamento è per il prossimo match.

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