La minaccia di Medvedev: useremo armi nucleari. I missili ipersonici possono raggiungere Europa e Usa

22 Set 2022 13:15 - di Paolo Lami
Medvedev

Dal suo canale Telegram, l’ex-presidente e primo ministro russo Dmitry Medvedev, ora vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Russia, lancia una serie di avvertimenti molto espliciti e per nulla rassicuranti all’Occidente ammonendo che la Russia userà “qualsiasi arma, comprese quelle nucleari”, per difendere i territori ucraini che verranno annessi tramite i referendum indetto dalle autorità filorusse delle Repubbliche del Dombass.

Dmitry Medvedev ha garantito su Telegram che “la protezione di tutti i territori annessi sarà aumentata notevolmente dalle forze armate russe”.

Resta confermato, quindi, che da domani al 27 settembre “i referendum si terranno e le repubbliche del Donbass e altri territori saranno annessi in Russia”, ha detto Medvedev.

Quindi “non solo le capacità di mobilitazione, ma anche qualsiasi arma russa, comprese le armi nucleari strategiche e le armi basate su nuovi principi, – avverte Medvedev – potrebbero essere utilizzate per la protezione” delle zone dell’Ucraina che diventeranno parte della Russia.

Sempre su Telegram poi, Medvedev se la prende con “i  vari generali idioti in pensione” che “non hanno bisogno di spaventarci parlando di un raid della Nato in Crimea” perché “i missili ipersonici sono in grado di raggiungere obiettivi in Europa e negli Stati Uniti molto più velocemente”.

“La Russia – mette in guardia Medvedev – ha scelto il suo cammino e non torna indietro”.
Questo è quello che devono capire “l’establishment occidentale e in generale tutti i cittadini dei paesi della Nato”.

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