FdI al democratico Emiliano: “Le parole sono pietre. A parti invertite sarebbe scoppiato il finimondo”

12 Set 2022 14:16 - di Redazione

“Sputeranno sangue”. Parole come pietre quelle  del governatore della Puglia, Michele Emiliano, all’indirizzo del centrodestra davanti a un Letta plaudente. Che scatenano le reazioni sdegnate di Fratelli d’Italia contro l’escalation di violenza verbale alimentata dalla sinistra. E spesso messa in atto dai ‘bravi ragazzi’ dei centri sociali. Alla replica a caldo di Giorgia Meloni dal palco di Milano (“Mi sono stufata dell’irresponsabilità che sto vedendo in questa classe politica”) seguono i commenti durissimi di molti esponenti di spicco del suo partito. Nel silenzio assordante della sinistra.

FdI contro Emiliano: parole gravissime

“Parole gravissime. Una frase del genere, non ha alcuna scusante”, dice il capogruppo di FdI al Senato Luca Ciriani. “Perché il confronto politico dovrebbe essere basato sempre sul rispetto dell’avversario.  E invece dimostrano quel clima di odio e di istigazione alla violenza che il Pd ha portato avanti per tutta la campagna elettorale. Il tutto – continua Ciriani – amplificato da alcuni giornali e trasmissioni televisive. Che si sono fatti megafono di questa sinistra. Ma quello che aggrava le parole di Emiliano è che arrivino da un ex magistrato. Dal quale ci si aspetterebbe un atteggiamento più consapevole dei rischi. E delle possibili conseguenze che affermazioni cariche d’odio potrebbe avere”.

Parole inquietanti che alimento l’odio e la violenza

Per Wanda Ferro “le parole di Emiliano sono rivelatrici della vera natura del Pd e della sinistra. Significano non non riconoscere legittimità ai propri avversari politici, dunque alla democrazia. Ci chiediamo cosa avrebbe detto Letta a parti invertite. Se a pronunciare quelle parole fosse Giorgia Meloni o qualsiasi esponente di Fratelli d’Italia. Ma Emiliano ormai può parlare quanto vuole. La risposta gliela daranno i cittadini del Sud Italia il 25 settembre”.

Malan: inspiegabile l’abbraccio di Letta

Di parole inquietanti e pericolose parla Lucio Malan. ‘Sputeranno sangue’, ripetuto due volte, è una becera espressione di violenza. Inaccettabile in sé, ma che può incoraggiare qualche insensato. Le minacce delle nuove Brigate Rosse a Giorgia Meloni di pochi giorni fa dovrebbero suggerire ben altri atteggiamenti. Inspiegabile poi il plateale abbraccio con cui Enrico Letta. Lo stesso che ha parlato del rischio di stravolgere la Costituzione. Ebbene: la Costituzione non prevede di far sputare sangue agli avversari politici”.

Bignami: la sinistra sta perdendo la testa

“Se parole simili fossero state pronunciate da un esponente di centrodestra – osserva ancora Galeazzo Bignami – avremmo assistito ai cori sdegnati dei custodi del politicamente corretto. Che invece ancora una volta taceranno dinanzi a queste scene inaccettabili messe in atto dalla sinistra. La verità è che la sinistra non sta perdendo solo le elezioni, ma anche la testa”.

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