Squallore a sinistra: sullo stupro di Piacenza tace ma ne fa bieca propaganda contro la Meloni

22 Ago 2022 12:35 - di Giorgia Castelli
Meloni

Piacenza è stata scossa da un violento stupro. Una donna ucraina è stata violentata da un richiedente asilo. Le terribili immagini, rilanciate sui social, sono state riproposte da Giorgia Meloni sulla sua pagina Fb che le ha oscurate per non fare riconoscere la vittima: «Non si può rimanere in silenzio davanti a questo atroce episodio di violenza sessuale ai danni di una donna ucraina compiuto di giorno nella città di Piacenza da un richiedente asilo», ha scritto la leader di Fratelli d’Italia.

Stupro a Piacenza, Meloni: «Un abbraccio a questa donna»

«Un abbraccio a questa donna – ha continuato – alla quale la nostra società non ha saputo garantire la sicurezza di cui aveva diritto. A nome delle istituzioni italiane le chiedo scusa. La lotta al degrado, all’illegalità diffusa, all’immigrazione illegale di massa non sono concetti astratti, riguardano la vita quotidiana di ognuno di noi e soprattutto dei più fragili. Farò tutto ciò che mi sarà possibile per ridare sicurezza alle nostre città».

La sinistra tace sui crimini e attacca la Meloni

Parole chiare. Ma per la sinistra il problema non è la violenza e crimini che vengono commessi quotidianamente dagli immigrati, ma ancora una volta attaccare Giorgia Meloni. Infatti, paradossalmente a stretto giro di posta sono arrivate le vergognose accuse di Letta e Calenda. «Il video postato da Meloni – dice il segretario dem – su uno stupro è indecente e indecoroso. Invito tutti a fare una campagna elettorale in cui ci si confronti sui temi, non si può essere irrispettosi dei diritti delle persone». Stesso tenore le parole di Calenda che su Twitter ha scritto: «Denunciare uno stupro è un atto dovuto. Mostrarlo per fini di campagna elettorale è un atto immorale e irrispettoso in primo luogo per la donna che lo ha subito, che certamente non vorrebbe essere esposta sui social in questo modo. Giorgia Meloni vergognati». Poi il leader di Azione in un altro post ha scritto: «Abbiamo entrambi delle figlie. Pensa Giorgia Meloni se in sovrappiù alla violenza si trovassero esposte su tutti i social. Per favore togli questo video. Contano solo le vittime».

L’ira di Giorgia Meloni

Parole che hanno provocato l’ira di Giorgia Meloni. «Non consento a Enrico Letta di diffondere menzogne sul mio conto e fare bieca propaganda sul gravissimo stupro di Piacenza», ha scritto su Fb la leader di Fratelli d’Italia. «Il video – spiega – pubblicato sui miei social è oscurato in modo da non far riconoscere la vittima ed è preso dal sito di un importante quotidiano nazionale, a differenza di quanto da lui sostenuto».

«Nessuna parola di solidarietà alla vittima»

Questi metodi, incalza la leader di Fratelli d’Italia, «diffamatori e che distorcono la realtà sono ormai caratteristici di una sinistra allo sbando, lo sappiamo tutti da tempo, ma a tutto c’è un limite. Soprattutto quando si parla di stupri e violenza sulle donne. E mi vergogno francamente di leader politici che mentre usano uno stupro per attaccare me non spendono una parola di solidarietà per la vittima, evidentemente per paura di dover affrontare il tema dell’emergenza sicurezza aggravato».

 

 

 

 

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