Senaldi travolge Crisanti: “Ricorda gli aperitivi di Zingaretti”. Il virologo in totale imbarazzo (video)

21 Ago 2022 19:12 - di Federica Argento
Senaldi Crisanti

“Non è una frase da scienziato“. Pietro Senaldi ha sotto mano Andrea Crisanti in collegamento con In Onda su La7. Qui il virologo che ormai si ammanda in pieno della casacca Pd, prendendone stilemi e invettive, ha rilanciato  la sua frase gravissima: “Con Salvini e Meloni al governo ci sarebbero stati 300mila morti in più di Covid. Non ho sparato numeri a caso”. Il  condirettore di Libero, lo mette alle corde e gliene dice quattro, con molta sobrietà, mettendolo di fronte a fatti incontestabili.

Senaldi a Crisanti: “La frase che hai detto su Meloni e Salvini non è da scienziato”

Innanzitutto, Senaldi rintuzza le presunte tendenze no vax del centrodestra che ormai vengono ripetute a pappagallo. “I no vax in Italia sono una minoranza- ricorda Senaldi.  Le regioni a guida Lega sono quelle con il maggior tasso di vaccinazione. Ed è un dato di fatto che l’Italia ha applicato le maggiori restrizioni in questi due anni”. Com incontrovertibile  “è un dato di fatto che queste restrizioni non sono servite a far sì che da noi ci fossero meno morti che altrove. Anzi, malgrado queste restrizioni ci sono stati più morti”. Morale: “La frase di Crisanti è una frase politica detta con l’autorevolezza dello scienziato. Però è anche una frase falsa – ha proseguito Senaldi- . L’8 marzo del 2020 il centrodestra non si oppose al lockdown, il centrodestra fu il primo in Italia a lanciare l’allarme con la famosa mascherina”. Crisanti da scienziato non può non ricordare.

Senardi a Crisanti: Ricordate gli aperitivi di Zinaretti e Sala…

Ci sono parecchi particolari che ora che è in campagna elettorale Crisanti ha archiviato. Ricordiamo bene quando Zaia fu deriso per i suoi allarmisti. Rammentiamo il governatore della Lombardia Attilio Fontana, che, in diretta social, “fu il primo a mettersi la mascherina. Però se la mise male e fu deriso dalla sinistra”. Lo irrisero per giorni. “Più che altro se la mise in una stanza da solo”, puntualizza una velenosa Marianna Aprile. Subito zittita per la sua inutile affermazine. “Perdonami Marianna, lo stesso giorno Nicola Zingaretti (all’epoca segretario del Pd) era sui Navigli a Milano a farsi un aperitivo con il sindaco Sala”.

Crisanti si trincera dietro il silenzio sugli errori commessi

Ci sono tante pagine da raccontare e Crisanti non può cavarsela con la penosa contabilità dei morti nel caso in cui avesse governato il centrodestra. “Va raccontata tutta la storia – incalza ancora il condirettore di Libero -. Il premier Conte pochi giorni prima disse: ‘Siamo prontissimi’. Chi sbagliò per primo sul Covid fu la sinistra per questo è infelice la frase di Crisanti- va giù duro Senaldi- . Secondo me se su quarantena e mascherine avessero ascoltato il centrodestra e Fontana forse ci sarebbero meno morti”. La conduttrice rigira la domanda al virologo candidato Pd: “Crisanti, ci sarebbero stati meno morti così?”. Il virologo, interrogato, non risponde e si trincera dietro il silenzio su una questione delicatissima: “Non posso rispondere, questo rientra nell’inchiesta di Bergamo“. Si tratta dell’indagine sui morti a Nembro e Alzano, pagina molto critica e discussa, appunto

 

 

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