Pensioni minime a mille euro: ecco perché si può fare anche coi soldi del reddito di cittadinanza

20 Ago 2022 17:48 - di Davide Ventola
pensioni cittadinanza

Quanto costerebbe alle casse dello Stato aumentare le pensioni minime aumentate alla soglia di 1.000 euro? L‘Osservatorio conti pubblici italiani, ha elaborato i dati Inps relativi al 2020.

Secondo questo report costerebbe 31 miliardi di euro e interesserebbe circa 6 milioni di persone. I pensionati con un reddito fino al trattamento minimo (515,58 euro) sono di 2,1 milioni; quelli fino a due volte il minimo (tra 515,59 e 1031,16 euro) sono 3,8 milioni. Portare a 1.000 euro il reddito pensionistico di tutti i percettori di pensione minima costerebbe circa 19,5 miliardi. Aggiungendo i pensionati con un reddito fino a due volte il minimo (la maggior parte di quali ha un reddito pensionistico inferiore a 1.000 euro) il conto sale a 31,2 miliardi.

Il Reddito di Cittadinanza alla data del marzo 2022 era percepito da 1,05 milioni di nuclei familiari con un importo medio di 581 euro, mentre la Pensione di Cittadinanza è percepita da 99 mila nuclei per una media di 288 euro. In totale ci sono quindi 1,15 milioni di nuclei familiari che percepiscono una delle due misure: questo implica che ci sono 2,6 milioni di persone coinvolte.

Pensione di cittadinanza da abolire alzando le pensioni minime

Da quando Reddito e Pensione di Cittadinanza esistono, cioè da aprile 2019, in media ad averne usufruito sono state 1,18 milioni di persone al mese – il RdC con un importo medio di 565 euro e la PdC con 249 euro. Luglio 2021 è stato il mese con il maggior numero di beneficiari (1,4 milioni). In questi tre anni il Reddito e la Pensione di Cittadinanza sono costati complessivamente 21,9 miliardi di euro.

A queste spese vanno aggiunte le risorse per i navigator: un esercito di persone assunte per trovare lavoro ai senza lavoro. Un fallimento clamoroso, che ha appesantito ulteriormente le casse dello Stato. E ovviamente calcolando chi oggi prende la pensione di cittadinanza, che con la minima a mille euro non avrebbe più senso.

“Le risorse ci sono, abbiamo speso 180 miliardi per il Covid”

“Sono assolutamente certa che le pensioni minime e sociali siano inadeguati, e penso che le risorse per rendere questa pensioni adeguate si possano trovare in un sistema che spende 110 miliardi l’anno di bonus inutili”. Lo ha ribadito a 24 mattino estate su Radio 24 la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

“La quantificazione della cifra per le pensioni non programma non c’è, perché bisogna capire di quanto si possano aumentare. Ma se si danno 780 euro per il reddito di cittadinanza a chi è perfettamente in grado di lavorare, e poi 270 euro per pensioni di invalidità a chi non può lavorare, è chiaro che il sistema non è giusto”, aggiunge la leader di Fdi.

“Le risorse ci sono – insiste – negli ultimi 2 anni abbiamo speso 180 miliardi di euro per la pandemia, e 150 miliardi sul Pnrr, quindi le risorse ci sono, è chiaro che bisognerà adeguare queste pensioni”.

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