Milano, polveriera case popolari: brutale raid di rom abusivi contro un 78enne. “Bestiale, ma io resto qui”

27 Ago 2022 14:25 - di Greta Paolucci
rom

Nella polveriera delle case popolari di Milano, un intervento dei tecnici sugli allacci illegali scatena la furia dei rom abusivi. I quali, alla cieca, organizzano un raid punitivo contro un anziano… È ancora sotto choc il 78enne aggredito in casa, vittima di una spedizione punitiva che i rom, occupanti irregolari nel complesso popolare Aler delle Case Bianche di via Salomone a Milano, gli hanno inferto senza pietà. Una violenza cieca, che giovedì sera ha mandato la vittima in ospedale, da dove il signor Raimondo (questo il suo nome) è uscito con 21 giorni di prognosi. Oggi l’aitante anziano ed è ancora dolorante per il brutale pestaggio subito, per i colpi sferrati alla mandibola, alla spalla e all’orecchio. Colpi inferti con una violenza tale che gli hanno provocato addirittura una lesione al timpano. Ma lui non demorde. E alla piaga degli irregolari, dispotici e violenti, nonostante tutto replica: «Io resto qui, non me ne vado. Ci sono dalla costruzione di queste case e non ho paura – garantisce –. Sono già rientrato e non ho alcuna intenzione di andarmene».

Paura alle case popolari di Milano: anziano pestato dai rom abusivi

Un monito che suona proprio con un messaggio che l’uomo spedisce direttamente ai suoi aggressori e a tutti gli inquilini abusivi che occupano quegli stabili popolari milanesi dove legalità e civile convivenza latitano da troppo tempo ormai… «Quell’uomo ha agito da bestia: senza parlare, senza ragionare. Non ci si comporta così», prosegue il signor Raimondo, per quanto ancora stordito da quanto accaduto, per nulla intimorito dai suoi aguzzini, che giovedì sera hanno bussato alla sua porta mentre stava cenando, e senza dire una parola sono passati alle mani. «Il motivo del pestaggio? – scrive Il Giorno che ha denunciato l’accaduto –. L’ipotesi è quella di una spedizione punitiva organizzata dopo un intervento dei tecnici di Unareti, che in mattinata avevano staccato un allaccio abusivo alla corrente elettrica».

I tecnici staccano gli allacci abusivi dei rom: e loro si vendicano sul 78enne

Nel pomeriggio, poi, stando a una ricostruzione dei fatti emersa nell’immediatezza degli eventi, gli irregolari che vivono nel palazzo avrebbero cercato di ripristinare l’attacco illecito, causando un principio di incendio che ha seminato il panico tra gli inquilini, allarmati da una penetrante puzza di bruciato che aleggiava per le scale. Un allarme che qualcuno ha segnalato e che i sinti autori del pestaggio hanno pensato potesse essere il signor Raimondo… «Forse – ipotizza il 78enne – hanno visto le forze dell’ordine in strada e hanno pensato che sia stato io a chiamare. Ma io non so perché fossero lì in quel momento». Fatto sta che, sopralluogo o no, colpevole o no, il pestaggio vendicativo inferto all’uomo è stato brutale.

Case popolari, un microcosmo esplosivo senza tetto né legge

E solo per un miracolo il signor Raimondo ha scongiurato esiti peggiori. E infatti lui stesso conclude: «Non mi era mai capitato. Purtroppo, siamo noi onesti a pagare il conto anche per chi non rispetta le regole»… Persone, come questi abusivi sinti, di cui il portavoce del Comitato Salomone Rinasce ed ex presidente del Consiglio di Municipio 4, Oscar Strano, a Il Giorno racconta: «Gli occupanti sono dei sinti più volte segnalati per gravi episodi… Dal furto delle luce, che ha comportato più volte cortocircuiti e incendi nel locale contatori, alle minacce ai vicini. Una situazione che abbiamo denunciato da tempo e arrivata al limite. Non siamo più disposti a convivere con questi delinquenti. Chiediamo lo sgombero immediato”. Ma a quanto pare, di sgomberi e ripristino di sicurezza e legalità, in quel quadrante senza tetto né legge della Milano amministrata da Sala non se ne parla. Altro che riqualificazione…

 

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