La mossa disperata della Boldrini. Implora Renzi, Calenda e Conte: «Non attaccate il Pd»

29 Ago 2022 13:17 - di Eleonora Guerra
boldrini

Incurante dei sondaggi che raccontano quanto sia fallimentare, delle rivolte della base che chiede contenuti e degli sberleffi, Laura Boldrini insiste nel percorrere la strada della demonizzazione del centrodestra e sostanzialmente implora le altre forze politiche di fare altrettanto, astenendosi dal criticare i dem. «Ma Calenda, Renzi e Conte perché continuano ad attaccare il Pd? Non si rendono conto di cosa comporterebbe una vittoria di Meloni, Salvini e Berlusconi? Si rischierebbe la bancarotta come nel 2011 e l’Italia avrebbe un piede fuori dall’Ue. Non basta per cambiare rotta?», ha scritto su Twitter.

Renzi critica Letta e Boldrini si dispera

Il cinguettio è con ogni probabilità la risposta a un’intervista a La Stampa di oggi nella quale Renzi ha affermato di domandarsi «con quale credibilità Letta faccia agli altri le prediche dopo aver imbarcato in coalizione chi ha sempre combattuto Draghi. Fratoianni è alleato di Letta, eppure in Parlamento ha sempre contestato Draghi». «Medico cura te stesso, verrebbe da dire a Letta», ha quindi chiosato il leader di Italia Viva, chiarendo che, nonostante la distanza, se Meloni sarà premier «avrà il nostro rispetto istituzionale». «Farò di tutto per farla perdere, così da avere di nuovo Draghi. Ma se vincerà – ha chiarito Renzi – saremo un’opposizione civile. Inflessibile, ma civile».

La strategia suicida del Pd

Una posizione evidentemente inaccettabile per la pasionaria Pd, che dalle polemiche sullo sport a quelle sull’aborto, non ha mancato occasione per lanciare allarmi su quanto pericoloso sarebbe l’avvento della destra al governo e della sua leader a Palazzo Chigi. Contribuendo a quelli che il politologo Isaia Sales, proprio oggi, in linea con il giudizio di tutti gli analisti, ha definito «comportamenti suicidiari» da parte dei dem. Una pulsione autolesionista nella quale, a leggere le reazioni su Twitter, rientra perfettamente anche il post di oggi, il quale per altro con quel tono quasi da supplica appare come una mossa particolarmente disperata.

Boldrini sbeffeggiata su Twitter: «Ma siete proprio senza vergogna»

«Purtroppo mi sembra che il Pd stia facendo già da solo troppi danni… Forse sarebbe il partito a dover cambiare la rotta…?», ha commentato Laura, postando un titolo de La Stampa sul fatto che gli operai di Mirafiori voteranno Meloni, poiché si sentono traditi dai dem. «1) Fase della negazione; 2) Fase della rabbia; 3) Fase del patteggiamento; 4) Fase della depressione; 5) Fase dell’accettazione. Dai che ci sei quasi, ti mancano depressione ed accettazione ed hai finito», ha commentato Vale. Sintetico il commento di Pietro: «Che palle!».

«No, servono programmi convincenti, basta con la manfrina di arginare le destre, voglio sapere cosa volete fare con il mio voto», ha chiarito Raffaele. «La solita campagna elettorale di demonizzazione. Solo questo sapete fare, ed ecco perché perderete»,  ha scritto poi Mattia, mentre Annarita ha commentato: «Il fascismo, ti sei dimenticata che torna il fascismo». «Cambio di rotta? Iniziate a proporre una politica seria, autonoma e alternativa alla destra, che non sia scegli tra rosso e nero», ha suggerito Federico, tra i numerosissimi commenti di quanti hanno sottolineato, come Simone, che «il Pd continua a raccontare balle sul 2011!». «Nel 2011 c’è stato un colpo di stato praticamente. Da allora avete governato voi e i vostri accoliti e non avete fatto nemmeno una delle cose promesse. Ed ancora parlate? Ma siete…senza vergogna», ha scritto Vincenzo.

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