Il sindaco di Melendugno vieta di giocare a palla in piazza. I giovani protestano: “Ci volete sullo smartphone”

10 Ago 2022 14:44 - di Luisa Perri
Melendugno, palla

I blog locali lo hanno già candidato per il Tapiro d’Oro al ritorno di Striscia la Notizia. Si parla di Maurizio Cisternino, sindaco di Melendugno, che dichiara con candore che nell’unica piazzetta della Marina di Roca della città salentina sono più importanti le macchine che transitano rispetto ai ragazzi che vogliono divertirsi a palla.

“Tapiro d’oro al sindaco Cisternino e a tutta la giunta melendugnese, con l’augurio che ci ripensi”, ha commentato il Quotidiano di Puglia. Cisternino è stato eletto da poco a guidare una lista civica di centrosinistra. Una decisione sommersa da una pioggia di critiche. “In paesini come questi già non c’è niente che stimoli i giovani, togli loro anche il divertimento.. cosa fanno? Si drogano…”, commenta amaramente Ramona D. sulla pagina Instagram del giornale pugliese. Sta facendo discutere molto il cartello dei vigili: Le mamme: «Vergognatevi».

La motivazione del sindaco di Melendugno: “E’ pericoloso”

I bambini hanno reagito con una protesta che è finita anche su quotidiani nazionali. Hanno disteso in piazza uno striscione che non lasciava dubbi o interpretazioni ai turisti e ai passanti: “Criticate tanto la nostra generazione ma ci avete tolto il pallone”, c’era scritto. E per chiarrire meglio la protesta: si sono fatti fotografare, uno per panchina, distesi a pancia in giù a guardare gli schermi degli smartphone.
Come ha scritto Repubblica, “evidentemente gli adulti, almeno in questo caso, hanno predicato bene (uscite a giocare e non state al cellulare!) e razzolato male (a pallone non si gioca perché fate rumore!) fino a generare la clamorosa protesta».

L’altra sera l’epilogo: il sindaco Cisternino ha incontrato i bambini e i ragazzi di Melendugno e ha cercato di rimediare alla gaffe proponendo una piazza alternativa per le sfide a pallone e i giochi. Dalla piazzetta della Marina di Roca a piazza Mar Rosso, un piazzale della località che diventerà zona a traffico limitato. A proposito di strade, gli utenti social hanno chiesto al sindaco Cisternino di aggiornare anche la toponomastica: via Lenin. “Perché – chiede un utente sulla pagina Fb di Melendugno – a Torre dell’Orso esiste una via dedicata a Lenin? Visto che anche in Russia hanno rimosso le sue statue e cambiato il nome alla città di Leningrado in SanPietroburgo, perché non cambiate il nome?”. Chissà se il primo cittadino di Melendugno sarà altrettanto solerte.  

 

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