Il “pianto” di Casalino: «Non sono Rasputin. Sconto la partecipazione al Grande Fratello»

9 Ago 2022 11:27 - di Giorgia Castelli
Casalino

Rocco Casalino, l’ex portavoce di Giuseppe Conte, alla fine si è arreso. In un’intervista al Corriere della Sera spiega perché il suo nome non compare tra quelli che hanno presentato l’autocandidatura necessaria a partecipare alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle. «È giusto così: ho capito che la mia presenza in lista avrebbe scatenato polemiche e l’ultima cosa che voglio è arrecare un danno al Movimento o a Conte, a cui mi lega un rapporto di stima e affetto».  E chiarisce: «Io non avrei mai chiesto di essere messo in liste bloccate o di avere un collegio sicuro. Volevo poter partecipare alle parlamentarie come tutti, volevo giocarmela. E comunque, conoscendo Conte, lui non mi avrebbe mai blindato con una candidatura sicura, mai».

Casalino: «Sono stato combattuto fino alla fine»

“Si dice che lei abbia anche richiesto i certificati legali necessari per correre. Come mai questo ripensamento?”, gli chiede il Corriere. «Sì, è vero. Confesso – risponde Casalino – che sono stato combattuto fino alla fine, non ci ho dormito per 4 notti. Perché da un lato c’è la mia militanza decennale nel Movimento e la mia voglia di impegnarmi in questo nuovo percorso di Conte e dall’altra la consapevolezza di quanto il mio nome continui ad essere ancora, dopo tanti anni, così divisivo».

Casalino: «Zero spazio alla creatività»

E poi attacca. «Gli ultimi due anni sono stati durissimi dal punto di vista professionale. E questo a causa di una visione del tutto miope da parte dell’ex capogruppo del M5S alla Camera (Davide Crippa, ndr ). Ha tarpato le ali all’intera comunicazione, ci ha impedito di volare alto ridimensionando le nostre potenzialità e relegandoci in un angolo. Zero spazio alla creatività e all’estro, che invece sono sempre stati il mio punto di forza e che hanno sempre prodotto grandi risultati».

Rasputin? «Io sono esperto della comunicazione»

Il Corriere gli ricorda: “Lei veniva descritto come un Rasputin”. «È il modo migliore in politica  – risponde Casalino – per distruggere la professionalità di un tecnico. Io sono un esperto della comunicazione. Espongo le conseguenze comunicative di scelte politiche. Ci sono dei consulenti economici, legislativi e della comunicazione. Se vuoi indebolire uno molto bravo inizi a far girare la voce che è una eminenza grigia».

«Sconto ancora il “Grande Fratello”»

E poi ancora: «Io sconto solo una cosa del mio passato: venire da un certo mondo della tv». Si riferisce al Grande Fratello? «Sì, anche nel 2013 fui costretto a fare un passo indietro e a rinunciare alla mia candidatura al consiglio regionale in Lombardia. Lo feci anche quella volta per amore del Movimento ma le polemiche che ci furono, perché un ex concorrente del Grande Fratello osava scendere in politica, mi ferirono molto. E mi feriscono ancora oggi, dopo 10 anni di militanza integerrima continuo ad essere vittima di uno stupido pregiudizio».

 

 

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