Giulia e Alessia, le sorelle unite anche nella morte. Per i testimoni una ha cercato di salvare l’altra

1 Ago 2022 8:38 - di Redazione
Giulia Alessia

Erano due sorelle le ragazze investite da un Frecciarossa domenica mattina, molto presto, alla stazione di Riccione. Vivevano a Castenaso (Bo) e avevano trascorso la notte nei locali della riviera. Una di 15 e l’altra di 17 anni. Giulia e Alessia sono morte insieme. Forse per colpa di un attraversamento incauto dei binari, forse perché una voleva salvare l’altra. Gli ultimi istanti di vita delle due sorelle sono ancora un mistero, così come le ore trascorse a Riccione.

I dubbi degli inquirenti

“Come mai – scrive il Messaggero riportando i dubbi degli inquirenti – le due avrebbero deciso di attraversare il binario vedendo che nell’altro c’era un treno fermo che costituiva una lunghissima barriera invalicabile?  Tra le ipotesi degli inquirenti vi è anche la possibilità di un gesto estremo di una delle due sorelle, con l’altra che potrebbe aver tentato di salvarla, o un litigio sulla banchina finito male. Il sindaco di Castenaso, Carlo Gubellini, ha fatto sapere che non risultano disagi familiari e che l’ipotesi più probabile è quella di una tragedia improvvisa. Non è ancora chiaro se le ragazze si siano unite a una comitiva di amici una volta giunte a destinazione. Quel che è certo è che ieri mattina erano da sole alla stazione di Riccione”.

Giulia e Alessia sempre insieme nella vita e sui social

“Una sorella come migliore amica”, scriveva sulle storie di Instagram Giulia, 17 anni, la più grande, capelli lisci, neri, nei video con Alessia, la più piccola, anche lei capelli lunghi. Sempre insieme, nella vita e sui social, le foto, i video con la musica del cuore, da Tedua a Jack La Furia. Gli scatti a giugno in Sardegna, in Costa Rei, dopo la fine della scuola.

Il racconto della barista della stazione

La barista della stazione è sotto choc per la scena che ha visto. “Verso le 7 sono entrate qui, era presto – dice al donna a CorriereTv – Hanno chiesto del bagno ma non lo abbiamo il bagno. Poi sono andate via, ho sentito il titolare gridare, ho alzato lo sguardo e ho visto il Frecciarossa arrivare e una delle due ragazze era seduta sui binari mentre l’altra cercava di farla alzare: poi è saltato tutto, tutto”.

Un testimone: una di loro, bellissima, mi ha detto che era stata derubata

E un altro testimone racconta: “Ero vicino al distributore delle bevande e si è avvicinata una ragazza bellissima vestita di nero, mi ha chiesto qualcosa, mi ha detto che le avevano rubato tutto e che non aveva più nulla. Poi si è allontanata verso l’altra ragazza che aveva uno spolverino verde e gli stivali in mano”, dice il passeggero che incrocia le due sorelle vicino alla macchinetta delle bevande.

Castenaso, il paese sconvolto per la tragica morte delle due sorelle

“Erano molto conosciute – racconta l’Ansa – la loro casa di fronte alla chiesa della piccola frazione di Madonna di Castenaso, il papà benvoluto con la sua azienda di trasporti e traslochi, una piccola impresa che funzionava. Funzionava come la vita di questa famiglia, come la vita di Giulia e Alessia, spensierata come dovrebbe essere sempre a 15 e 17 anni. “A volte credo che mia sorella sia la mia unica ragione di vita”, scriveva Giulia su Instagram. Sempre insieme, Giulia e Alessia”.

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